lunedì 22 febbraio 2021 23:22
LA SERENISSIMA

San Marino. Gabriele Rinaldi, Direttore Authority Sanitaria, l'intervista

Contagiati Covid alla Fiorina, le linee guida ne vietavano il rientro

“Le linee guida per affrontare le problematiche originate dal Covid nelle Rsa sono chiare. Pubblicate dal Centro europeo per il controllo delle malattie e recepite nelle delibere delle regioni Emilia Romagna e Toscana. Queste vietano di riaccogliere nelle Rsa ospiti con tampone ancora positivo”.

RINALDI NON CI STA Il dott. Gabriele Rinaldi non ci sta a subire passivamente le critiche che gli sono pervenute in Commissione Sanità. “Il comitato esecutivo dell’Iss ha scritto e dichiarato che il rientro dall’ospedale di ospiti al Casale la Fiorina, con tampone ancora positivo, asintomatici rientrava nelle normali prassi previste dalle linee guida, poiché le linee guida, come detto, davano altre indicazioni, ho richiesto di poter avere accesso ai documenti in questione. Le linee guida non sono mai state prodotte”. 

La questione non è secondaria: l’incremento dei contagi nel Casale la Fiorina che ha generato serie conseguenze agli ospiti ha coinciso, eravamo a dicembre 2020, con la decisione assunta dal Comitato Esecutivo dell’ISS il 12 dicembre.

“Non si può certo affermare – sostiene il Dott. Rinaldi – che la diffusione del contagio sia avvenuta per questo motivo, non c’è infatti riscontro scientifico, ciò che mi preme sottolineare è invece il fatto che la decisione non combacia con quelle che sono le prescrizioni date né da noi dell’Authority né dalle buone prassi internazionali”.

Ma proviamo a ricostruire quanto accaduto. Il 1 dicembre l’Authority chiede di non procedere al trasferimento degli Ospiti, ancora positivi, dall’ospedale al Casale La Fiorina. Il Comitato per le Emergenze convocato per l’8 dicembre non si riunisce perché giorno festivo. Il 12 dicembre per ordine del Direttore Generale dell’Iss i pazienti, già ospiti della Rsa La Fiorina, ricoverati nel reparto isolamento Covid dell’ospedale vengono fatti rientrare al Casale. L’Authority ne viene informata solo due giorni dopo e il 15 dicembre il Dott. Rinaldi chiede di ricevere le modalità adottate per il ricovero in isolamento degli ospiti/pazienti. Nessuna risposta neppure alla richiesta fatta nel corso del Comitato per le Emergenze Sanitarie del 22 dicembre. Il 5 gennaio viene data risposta e l’Authority, richiede ulteriori informazioni e può finalmente programmare la visita alla struttura che avverrà il 10 febbraio. Il 17 dicembre giungono anche i verbali delle riunioni del giorno 1 e 15 e, le indicazioni dell’Authority inerenti la non condivisione della decisione del Comitato Esecutivo non vengono registrate nei verbali.

“Di fronte a questa situazione – dice il Dott. Rinaldi – ho preso una decisione: quella di non partecipare più alle riunioni. Del resto almeno tre erano le carenze che non mi consentivano di approvare la decisione del Comitato Esecutivo: la RSA Fiorina non era in possesso di autorizzazione per questo tipo di attività, al momento dei primi trasferimenti, la parete divisoria non era ancora stata costruita e il personale presente non era sufficiente per gestire le attività”.

Quali sono gli elementi che sconsigliavano il trasferimento dei pazienti? “Almeno tre – dice il Dott. Rinaldi, sulla base delle linee guida internazionali: 1) L’andamento epidemiologico della pandemia: nella seconda ondata il numero dei cittadini positivi era in forte aumento rispetto alla prima fase; 2) Il numero di ospiti presenti alla Fiorina (ogni 20 posti letto il rischio aumenta); 3) Il lockdown della seconda ondata era meno restrittivo e quindi era più probabile che un asintomatico potesse portare il contagio nella struttura.”

L’AMORE DI RINALDI PER SAN MARINO - Il Dott. Rinaldi il 3 maggio prossimo prenderà servizio presso la struttura sanitaria di Reggio Emilia e afferma comunque di essere a disposizione di chi a San Marino ne richiederà la collaborazione: “Mi sono affezionato a San Marino e alla sua bandiera, nonostante questo mi sia stato rinfacciato. Così come sono stato accusato di non aver valutato il Piano Vaccinale perché, secondo qualcuno, non lo avrei richiesto. Chi ha fatto questa affermazione bisognerebbe che si leggesse il verbale della riunione del Comitato per l’Emergenza Sanitaria del 22 dicembre dove risulta chiara la mia richiesta. Il problema è che non mi è stato consegnato.”

Secondo le indiscrezioni della politica ci sarebbe già il sostituto: il Dott. Claudio Muccioli.