martedì 23 febbraio 2021 19:36
L'INFORMAZIONE DI SAN MARINO

San Marino. Ex Banca Cis, anche gli altri dipendenti a casa. Antonio Fabbri

Saranno lasciati a casa anche gli altri dipendenti ex Banca Cis

Nonostante le promesse emerge in Consiglio che oltre ai 23 di Bns salta il posto anche agli altri

Antonio Fabbri

La scorsa settimana su queste pagine abbiamo dato notizia del licenziamento di tutti i dipendenti rimasti in Banca Nazionale Sammarinese, Bns, la banca nata dalle ceneri di BancaCis in funzione della legge sulle risoluzioni bancarie. La Bns, che è al 100% di proprietà di Banca Centrale dato che le quote di proprietà non sono state ancora trasferite allo Stato come era stato annunciato, la scorsa settimana ha recapitato ai 23 dipendenti rimasti una lettera eloquente a firma dell’Amministratore straordinario Sido Bonfatti.

Lettera nella quale “si comunica l’intendimento di procedere al licenziamento di tutte le attuali 23 (ventitré) unità, con decorrenza immediatamente a far data, di norma, dai termini consentiti dalla Legge”. Azzerata, quindi, per intero l’occupazione che, invece, per la legge sulle risoluzioni bancarie si sarebbe dovuta preservare. Non solo. Ieri è emerso in consiglio che anche gli altri dipendenti che erano stati ricollocati nelle restanti tre banche, non se la passeranno meglio. E’ stato reso noto in particolare dai Consiglieri di Libera, Alessandro Bevitori e Michele Muratori, che saranno tagliati i 5 dipendenti ex Cis ricollocati in Bsm e pure i 5 ricollocati in Bac. Resteranno al loro posto, pare, solo i 5 ricollocati in Bsi. A fronte di questo, però, i consiglieri hanno rilevato che c’è chi assume. E hanno fatto riferimento a Cassa di Risparmio, dove il precedente Cda - hanno riferito i consiglieri di Libera - ha fatto molti sforzi per tagliare i costi. “Ieri abbiamo licenziato, oggi abbiamo Carisp che parte con le nuove assunzioni. Capiamo che c’è qualcosa che non va. Sono arrivati i soldi e si riparte a fare baracca. Non possiamo concedre queste cose qua”, ha detto Bevitori. Poi i consiglieri hanno adombrato il fatto che tra le riassunzioni possano esserci quelli che hanno “santi in paradiso”. Ed hanno parlato di vicinanza ad esponenti di politici per chi potrebbe essere riassunto. “E’ chiaro che stona se da una parte si tagliano i dipendenti, dall’altra parte si vedono delle assunzioni dal sapore clientelare”, ha detto in maniera più esplicita Michele Muratori.

Stesso discorso anche per Banca Centrale, “laddove tutti noi parliamo della necessità di ridimensionamento”, ha detto il consigliere di Libera. E infatti Banca Centrale ha emesso il bando per l’assunzione di tre persone, fissando dei requisiti molto indicativi. Possibile, quindi, che anche questi tre profili professionali arriveranno dai licenziati del settore in conseguenza delle ultime crisi bancarie. I requisiti richiesti dal bando pubblicato lo scorso 18 febbraio appaiono talmente stringenti, che le tre figure professionali paiono già individuate. Infatti Bcsm cerca, per l’assunzione a tempo determinato, una risorsa per l’area legale. “Requisiti necessari: Cittadinanza e/o residenza sammarinese. Abilitazione all’esercizio della professione di Avvocato a San Marino o in Italia. Personale in mobilità. Requisito preferenziale: Pregressa esperienza nel settore bancario e/o finanziario sammarinese”.

Altri due dipendenti per l’assunzione per 12 mesi sono ricercati “con esperienza in materia di Compliance o Antiriciclaggio da assumere a tempo determinato. Requisiti necessari: Cittadinanza e/o residenza sammarinese. Pluriennale esperienza in materia di Compliance o Antiriciclaggio. Personale in mobilità. Requisito preferenziale: Pregressa esperienza nel settore bancario e/o finanziario sammarinese”.

Ecco, i requisiti appaio talmente stringenti che il dubbio espresso in Consiglio sul fatto che le professionlità da collocare potrebbero essere già individuabili, potrebbe non essere del tutto infondato.