venerdì 23 aprile 2021 09:08
L'INTERVENTO

Triennio nell’ITI e norme aggiornate, così i tecnici di San Marino possono avere una marcia in più

Triennio nell’ITI e norme aggiornate, così i tecnici di San Marino possono avere una marcia in più

L’Albo e Collegio Periti Industriali e Periti Industriali Laureati al consueto appuntamento con la cittadinanza annuncia che ha rinnovato poco prima di Pasqua l’invito al Preside delle scuole superiori e al Rettore dell’Università per una proficua collaborazione nella formazione dei giovani periti industriali laureati e ingegneri auspicando l’implementazione del triennio dell’Istituto tecnico industriale nella Repubblica corredato dai laboratori, che in Italia non sono più previsti, in modo da attrarre a pagamento anche studenti frontalieri e migliorare le performances e le professionalità dei giovani professionisti. Si è offerto di collaborare tramite i propri iscritti e allo stesso modo ha chiesto all’Università di approntare una formazione comune e integrata. 

Questo progetto a maggior ragione sarebbe auspicabile in quanto aumenterebbe la professionalità e la competenza sul Territorio con un valore aggiunto alla formazione dei sammarinesi rispetto agli omologhi esteri. Oggi, infatti, grazie all’Accordo Bilaterale con l’Italia del 2009 in materia di cooperazione economica i professionisti godono delle reciprocità di esercizio della professione in Italia non in maniera automatica, ma nello stesso modo previsto per i professionisti della Comunità Europea ai quali sono stati assimilati e purché si conformino alla normativa europea come recita l’art.12 di tale Accordo. Superando la basicità dei requisiti europei i sammarinesi potrebbero non solo restare parificati, ma avere una marcia in più. 

Ma se di normativa europea deve parlarsi, l’Albo solleva una riflessione. Si va verso la formazione di un albo unico delle professioni tecniche che aggregherebbe più professionisti. Nonostante difficoltà organizzative e formative, ciò potrebbe costituire anche una buona opportunità e infatti l’albo ha avuto il piacere di confrontarsi in modo satisfattivo sul tema con professionisti di altri albi. Tuttavia, resta il dubbio se non essendoci in Italia un albo unico di tutte le professioni tecniche ed essendo garantita la reciprocità alle condizioni e secondo le normative europee, la medesima non venga meno laddove si crei un unico organismo. Ma di questo si discuterà con il CNLP e gli altri albi, nell’interesse di tutti. Resta però una nota molto dolente, ovvero il Regolamento n.5 del 2 luglio 2007 che ha previsto l’esclusivo esercizio delle mansioni tecnico-burocratiche da parte di professionisti italiani in materia di beni immateriali, mentre le stesse ricadono nella loro interezza nelle competenze specifiche nel ns. albo. In tal modo si è precluso ai ns. iscritti, nonché a quelli di altri albi, come quello degli ingegneri, o degli avvocati che pure avrebbe competenza al deposito per mandato, la possibilità di esercitare e lavorare nel proprio Paese e di formare nuove leve. 

Occorre intervenire di concerto con le professioni per cambiare normative che appaiono soggiacere a logiche non ben definite a discapito di tutti i professionisti sammarinesi. Ad avviso dell’Albo le sinergie tra albi, categorie, associazioni sono lo strumento per raggiungere il bene comune. 

 

Collegio e Albo Periti Industriali e Periti Industriali Laureati di San Marino