domenica 10 ottobre 2021 22:29
L'INFORMAZIONE DI SAN MARINO

San Marino. Congresso Repubblica Futura, esponenti di tutti i partiti all’apertura

Fiorini: "Le generazioni future non meritano un debito in costante aumento"

Gli esponenti di tutti i partiti all’apertura del Congresso di Repubblica futura. Posizioni distinte ma non c’è chiusura al dialogo

Se sia il segno di una volontà di ricominciare a fare politica, quanto meno partendo dal confronto senza preclusioni, è difficile dirlo. Alla serata di apertura del congresso di Repubblica futura, comunque, gli esponenti delle forze politiche sammarinesi c’erano tutti, da Area Democratica, alla Democrazia Cristiana, e ciascuno ha portato la propria posizione. Ha aperto la serata il presidente di Rf, Mario Venturini, con un indirizzo di saluto a tutti i presenti. Quindi Tina Meloni, presidente dell’assise congressuale, dopo i ringraziamenti di rito, ha dato il via agli interventi. Il primo a parlare è stato il Coordinatore uscente di Rf, Matteo Fiorini, che ha espresso amarezza per la conclusione dell’esperienza di Adesso.sm e in particolare per la costruzione di una narrazione distorta, con allusioni e accuse infondate e immeritate su fatti e persone, che ha portato all’epilogo della passata legislatura.

Quindi, il tema dell’assise “Ritorno al futuro. Ripensare, rifondare, ricostruire la nostra comunità”. Fiorini ha evidenziato soprattutto la limitatezza dell’attuale quadro politico e “la difficoltà enorme ad affrontare tutti insieme sfide enormi”. Limitatezza data soprattutto dal “non riuscire ad affrontare sfide di medio e lungo periodo senza il guinzaglio del consenso immediato. Oggi - ha aggiunto - il consenso a breve termine e la necessità di scelte, temo siano in forte contrapposizione”. In questo quadro si inserisce il governo “varato senza una reale investitura da parte dei cittadini e sulla base di apparentamenti post elezioni, sta mostrando punti deboli e molte crepe destinate ad accentuarsi”. Manca per Fiorini un progetto unitario e la visione del futuro. Assenza di coordinamento, forzature istituzionali, politica estera vittima dello scollamento nella attività di governo, sono le principali gravi falle nell’attività del governo cui si somma “il grande fardello dell’indebitamento estero. Con la nostra sovranità che è stata posta a garanzia di quell’enorme indebitamento. Le generazioni future non meritano un debito strutturale in costante aumento”. Quanto a Repubblica Futura e alla necessità di “ripensare, rifondare, ricostruire”, ha detto Fiorini: “non siamo interessati a dinamiche politiche di breve termine, né a posticipare all’infinito l’approccio ai problemi”. Rf si pone come punto di aggregazione “senza rinunciare alla nostra identità, ma disposti al confronto”. Quindi ha aggiunto: “Credo fortemente che il primo dovere della politica sia occuparsi dei più deboli. Oggi dobbiamo avere a cuore la sanità, protezione sociale, scuola, famiglia, senza dimenticarci che rimandare l’impegno di affrontare le più difficili sfide strutturali significherebbe sferrare l’attacco più duro alla categoria più debole in assoluto che oggi non può farsi sentire: le future generazioni. Questo non è più accettabile. Occorre allora una azione il più condivisa possibile, ma decisa, per ripensare, rifondare, ricostruire la nostra comunità. Per il futuro della Repubblica Repubblica Futura ci sarà”, ha concluso Matteo Fiorini.

Quindi, dopo il video messaggio di Francesco Rutelli, gli interventi delle forze politiche sammarinesi, a iniziare da Vanessa D’Ambrosio di Area Democratica. “Rileviamo autoreferenzialità della politica, con i suoi ptrotagonisti più occupati ad autoincensarsi che a guardare alle esigenze del paese. L’attuale maggioranza ha trovato il suo collante solo sul tema giustizia, facendo terra bruciata. Le conseguenze di quelle scelte le avremo tra qualche anno anche a livello internazionale. Per il resto i grandi numeri non servono a nulla perché manca la volontà di fare le riforme”.

Rossano Fabbri del Movimento ideali socialisti, pur non tacendo le divergenze su alcuni temi con Rf, ha evidenziato anche la condivisione su altri e quanto alla maggioranza attuale ha sottolineato che “non ha confermato le aspettative elettorali suscitate, a causa di una mancata azione per una marcata litigiosità interna”.

Sandra Giardi, presente assieme alla collega Grazia Zafferani, ha parlato del loro impegno per una politica “empatica, che induca al dialogo e non allo scontro”.

Quindi il presidente di Motus Liberi, Lorenzo Forcellini Reffi, ha sottolineato il senso di comunità e la necessità di “fare ognuno la propria parte, lavorando per costruire e non per distruggere il lavoro degli altri”.

Matteo Ciacci, segretario di Libera, riferendosi alla fine della passata esperienza di governo, ha affermato: “Ci sono state delle ferite, ma devono essere rimarginate. Dobbiamo guardare la prospettiva. Stiamo facendo una opposizione responsabile in un momento difficile, in cui è difficile anche fare opposizione. Credo che con Rf possa aprirsi un fase di interlocuzione importante”.

Denise Bronzetti di Npr dal canto suo afferma: “Diventa difficile accettare l’accusa di immobilismo che ci viene rivolta. I provvedimenti di questi due anni di legislatura testimoniano che si sta operando su più fronti. Il report Fmi ci dà ragione. Ma non basta, bisogna fare di più sulle riforme strutturali e avere il coraggio di osare”.

Emanuele Santi coordinatore di Rete rivendica a sua volta le cose fatte e dice che la strada sarà ancora impegnativa evidenziando l’importanza del bilancio per il 2022, la cui discussione è imminente. Infine, il segretario della Dc, Giancarlo Venturini, a nome del partito ha ribadito “la necessità che il lavoro di questo governo e della coalizione continui a conferma della collaborazione tra forze politiche, anche diverse, per trovare soluzioni concrete”. Con Rf, Giancarlo Venturini parla di “ferite che hanno segnato i rapporti, hanno lasciato un segno difficile da rimarginare, ma il dialogo e il confronto sarebbe auspicabile visti i comuni valori ideali. Da un lato occorre abbassare i toni, dall’altro sono evidenti posizioni lontane, come sulla giustizia o sul sistema bancario”, ma esprime la volontà di “coinvolgere tutti in un dialogo”.

Ha tirato le fila della serata la presidente dell’assise, Tina Meloni: “Tutti gli interventi, nelle diverse posizioni, non hanno fatto altro che rimarcare l’interesse per il titolo che abbiamo dato all’assise di quest’anno. Spetta a coloro che sono nel parlamento sammarinese lavorare e collaborare per ricostruire la comunità sammarinese e il suo futuro”.

Rinnovo delle cariche Nella giornata di sabato 9 ottobre si è tenuta la parte interna della discussione congressuale che ha visto il raggiungimento del più alto numero di iscritti e partecipanti nella storia del Movimento. Numerosi e qualificati interventi, ricchi di contributi, hanno caratterizzato i lavori dell’intera giornata. RF ha anche aggiornato il proprio statuto rendendolo più flessibile ed inclusivo rispetto alle aumentate esigenze di partecipazione.

L’Assemblea congressuale si è conclusa con la nomina di Mara Valentini a nuovo Coordinatore di Repubblica Futura e di Roberto Giorgetti quale nuovo Presidente.

L’Assemblea, dopo aver espresso numerosi apprezzamenti per l’opera svolta, ha altresì nominato Mario Venturini Presidente onorario del Movimento. Tra le cariche rinnovate, anche quella del collegio dei probiviri, nelle persone di: Ingrid Casali, Luigi Perotto e Gianbattista Silvagni.

A conclusione dei lavori è stata approvata all’unanimità la mozione finale.