domenica 10 ottobre 2021 23:50
L'INFORMAZIONE DI SAN MARINO

San Marino. Sanità comincia guerra di posizione e si tira fuori l’Audit

Sulla sanità comincia la guerra di posizione e si tira fuori l’Audit

Fino a poco tempo fa era un mistero o, comunque, non se ne parlava. Si sapeva che era stato redatto, che conteneva aspetti da approfondire, ma nulla di più. Adesso, all’improvviso, dopo che era stato tenuto in segreto, se ne comincia a parlare. Addirittura nella risposta a una interpellanza di Rf che richiedeva copia dell’Audit, il Segretario alla Sanità diceva: “La relazione è stata consegnata in seduta segreta, in formato cartaceo, a tutti i commissari e Consiglieri presenti”.

E allora guai a tirare fuori la documentazione di interesse pubblico distribuita in seduta segreta, si rischia di finire addirittura inquisiti. Ora che è funzionale, però, si può tirar fuori. E allora, visto che qualche difficoltà nel governo della sanità il Segretario Ciavatta la sta accusando, lo fa Rete su facebook. Ad essa si accodano dai propri profili vari consiglieri e aderenti del movimento. Quindi si mette in risalto che: “Oggi si sta procedendo per rilevare le eventuali responsabilità con il supporto dell’Avvocatura dello Stato, che ha chiesto al Comitato esecutivo i relativi approfondimenti e l’indicazione dei punti critici contenuti nell’Audit. Fino a questo momento non ci risulta che il Ce abbia dato seguito alle richieste”.

L’Audit è stato depo- sitato il 5 maggio scorso, ma la questione diviene rilevante oggi. Tra le magagne che emergono, comunque, c’è il mancato recupero di somme con le azioni di rivalsa. La questione era stata già trattata dal Comitato esecutivo precedente - quindi con il precedente governo - (delibera n. 2 del 26 febbraio 2019), che aveva stabilito che la gestione delle azioni di rivalsa sarebbe dovuta avvenire, per l’istruttoria, per l’elaborazione dei conteggi e per i successivi incassi, dall’Ufficio Contabilità e Bilanci. Questa nuova modalità di trattazione delle azioni di rivalsa, stabilita quindi nella precedente legislatura, ha consentito di recuperare 1,4 milioni nel 2019 e 1,8 nel 2020.