lunedì 11 ottobre 2021 23:33
L'OPINIONE

Massonerie a San Marino. Marino Cecchetti

L'INFORMAZIONE DI SAN MARINO

Massonerie a San Marino

Marino Cecchetti

Il 17 settembre scorso Il Fatto Quotidiano ha pubblicatostralci di interrogatori” giudiziari a Milano dell’avv. Piero Amara, fra l’altro, “indagato a Perugia per violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete”. Fra coloro che “facevano parte” della loggia massonica Ungheria, Amara ha messo anche “Giovanni Canzio”, il quale - Magistrato Dirigente nel nostro Tribunale - già il 18 settembre lo ha querelato. Al prof. Canzio forse sarebbe bastato rendere pubblica la dichiarazione depositata presso la Segreteria Istituzionale quando ha preso servizio da noi, attestante appunto la “non appartenenza, né attuale né pregressa” a dette associazioni, in genere ‘massoniche’. Dichiarazione che per legge ogni nostro magistrato firma.

Sulla massoneria a San Marino, sotto il titolo “Grambiulini allo scoperto ”, ha scritto a suo tempo Michele Bovi sul mensile sammarinese SUPER. In genere, in materia, abbiamo informazioni dai tribunali italiani. Ad esempio l'indagine Why Not ha fatto emergere un collegamento fra ambienti calabresi e personaggi del circondario romagnolo con interessi nel nostro Paese iscritti a “Loggia San Marino”. Non meno allarmante il collegamento Titano-Teramo nato con l’acquisto di Banca del Titano da parte di Banca Tercas. A Teramo hanno scritto di noi: “La nazione del Titano ha 14 obbedienze operative di cui una collegata con il G.O.I. di Palazzo Giustiniani e una con la G.L.I. di Palazzo Vitelleschi”. Noi potremmo dire dei loro collegamenti con la Userkaf napoletana.

Ci sono sammarinesi che ‘giocano’ in detti ambienti senza rendersi conto che da osannati supporter in un battibaleno possono trovarsi manovrati come pedine a danno di un Paese, il nostro, non preparato a difendersi da poteri di questo tipo.