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Testo del referendum 2

“Volete voi che le convenzioni di cui all’art.45 della L.1995 n.87 (Testo Unico delle Leggi Urbanistiche ed Edilizie), debbano essere ratificate per la loro esecutività dal Consiglio Grande e Generale con il voto favorevole di almeno i due terzi dei suoi componenti?” 

Presentato dalla Associazione Micologica e da un gruppo spontaneo di cittadini nel 2004

Rappresentante legale  AUGUSTO MICHELOTTI

 

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1-Relazione illustrativa

2-Vignetta di RANFO

3-Verbale Udienza

4-Sentenza di non  ammissibilità

5-Sentenza dirompente

(Cecchetti)

 

Relazione illustrativa

 Alcune scandalose convenzioni approvate in Consiglio G. e G. a maggioranza semplice, ci hanno spinto a presentare questo referendum per cominciare a mettere un freno allo strapotere di alcuni “potenti” che, utilizzando il patrimonio pubblico come merce di scambio, trattano, svendono, permutano, si accordano con privati cittadini e società anonime per raggiungere sempre l’obiettivo di soddisfare molto la controparte e di impoverire, con costante regolarità, le casse dello Stato e di tutti i cittadini. La trasparenza di queste operazioni, soprattutto quando il beneficiario è una società, a volte assomiglia ad uno sterile accessorio e quando i sospetti fin troppo evidenti fanno gridare all’ennesimo scandalo, ci si accorge che gli estensori e primi firmatari della convenzione incriminata si nascondono dietro la responsabilità collegiale del Congresso di Stato e (a volte) dietro i voti dell’irregimentata maggioranza parlamentare.

Questo stato di cose alimenta continui sospetti di collusioni tra politica ed affari, infatti per una strana ed incomprensibile ragione, quando un terreno edificabile dello Stato viene permutato con un altro terreno agricolo di proprietà privata collocato magari anche in zona pre-calanchiva, i valori sono calcolati in modo che il prezzo del terreno statale (edificabile) venga quantificato in cifre comprese tra i 150-160 Euro al mq., mentre se è lo Stato che acquisisce aree edificabili private (anche spezzettate in piccolissime particelle assolutamente inutili alla loro edificabilità) chissà perché le valutazioni (redatte sempre dalla stessa commissione per la valutazione dei valori) aumentano fino ad un valore di  550-600 Euro al mq. Viene ingenuamente da pensare che i nostri governanti siano veramente dei pessimi amministratori. Questo referendum propone la ratifica finale delle convenzioni di cui sopra al Consiglio G. e G. con la maggioranza qualificata dei due terzi dei suoi componenti. Speriamo in questo modo che le convenzioni più indecenti vengano regolarmente rispedite indietro al mittente, mentre quelle giuste ed equanimi, sufficientemente convenienti per lo Stato e/o comunque utili a risolvere problemi pubblici urgenti, potranno essere approvate anche con il voto dei parlamentari di minoranza.

 

(*) Clausola di esclusione della responsabilità

Non si può garantire che il testo riportato riproduca esattamente l'originale. Solo la copia conservata presso la Segreteria Istituzionale va considerata autentica.

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