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Testo del referendum 2

“Volete voi che le convenzioni di cui all’art.45 della L.1995 n.87 (Testo Unico delle Leggi Urbanistiche ed Edilizie), debbano essere ratificate per la loro esecutività dal Consiglio Grande e Generale con il voto favorevole di almeno i due terzi dei suoi componenti?” 

Presentato dalla Associazione Micologica e da un gruppo spontaneo di cittadini nel 2004

Rappresentante legale  AUGUSTO MICHELOTTI

 

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1-Relazione illustrativa

2-Vignetta di RANFO

3-Verbale Udienza

4-Sentenza di non  ammissibilità

5-Sentenza dirompente

(Cecchetti)

 

Sentenza di non ammissibilità 

REPUBBLICA DI SAN MARINO

COLLEGIO GARANTE DELLA COSTITUZIONALITÀ DELLE NORME

 

SENTENZA 21 LUGLIO 2004 N.6

Nel nome della Serenissima Repubblica di San Marino

I1 Collegio Garante della Costituzionalità delle Norme

Nel procedimento, ai sensi dell'articolo 15 della Legge Qualificata 25 aprile 2003, n.55, nonché della Legge 28 novembre 1994, n.101, per l'ammissibilità del referendum propositivo, presentato in data 24 marzo 2004, promosso rispettivamente da Andreini Floriano ed altri.

Udito

nella Udienza pubblica del 7 luglio 2004 - convocata con Decreto del Presidente del Collegio Garante in data 25 giugno 2004- il Relatore Prof. Avv. Augusto Barbera

Udito

nella medesima Udienza il legale rappresentante del Comitato Promotore Sig. Augusto Michelotti, assistito dall'Avv. Antonio Masiello

Constatata

nella medesima Udienza l'assenza di eventuali Comitati Contrari

ha emesso la seguente

 

DECISIONE

 

FATTO

 

Con domanda scritta presentata alla Reggenza, depositata presso la Segreteria Istituzionale in data 24 marzo 2004, i cittadini elettori Andreini Floriano ed altri,

 

(pag. 1)

 

costituiti in Comitato Promotore, di cui è stato designato rappresentante il Signor Augusto Michelotti, hanno promosso un referendum propositivo nel testo di seguito indicato:                                                                                           ,

"Volete voi che le convenzioni di cui all'art.45 della Legge 1995, n.87 (Testo Unico delle Leggi Urbanistiche ed Edilizie), debbano essere ratificate per la loro esecutività dal Consiglio Grande e Generale con il voto favorevole di almeno i due terzi dei suoi componenti? "

DIRITTO

Sono state rispettate le condizioni, i requisiti, le modalità, gli adempimenti previsti dall'articolo 3 e seguenti della Legge 28 novembre 1994, n.101, per la ricevibilità della richiesta referendaria in ordine al numero dei cittadini elettori richiedenti, alla loro identificazione, alle modalità di deposito della domanda e della relativa relazione illustrativa.

La raccolta delle firme di cui all'articolo 8 della Legge n.101/1994 è avvenuta nei termini previsti. Sono state raccolte 800 firme di cui 754 valide, depositate presso la Segreteria Istituzionale il 18 giugno 2004. La proposta referendaria è stata pertanto sottoscritta da un numero di cittadini elettori rappresentanti almeno l'1,5% del corpo elettorale quale risultante dall'ultima e definitiva revisione annuale delle liste elettorali. Così come comunicato dall'Ufficiale di Stato Civile alla Segreteria Istituzionale in data 19 aprile 2004, gli iscritti nelle liste elettorali, al 10 marzo 2004, risultano essere 31.846.

I quesiti propositivi sono ammessi dalla Legge 101/1994 purché non tocchino le materie escluse dai referendum abrogativi (tasse, imposte, tributi, bilancio, amnistia ed indulto, ratifica di convenzioni e trattati internazionali). E' inoltre previsto che non siano ammissibili allorché abbiano ad oggetto la soppressione di organi e poteri fondamentali dello Stato o allorché i principi e i criteri direttivi sui quali è chiamato ad esprimersi il corpo elettorale possano condurre all'approvazione di norme in contrasto con i principi generali dell'ordinamento sammarinese di cui alla Legge 8 luglio 1974 n.59 ("Dichiarazione dei Diritti dei Cittadini e dei Principi Fondamentali dell'Ordinamento Sammarinese") o allorché, in particolare, abbiano ad oggetto limitazioni all'esercizio del diritto di voto, del diritto al lavoro, del diritto di libera circolazione e stabilimento, e in generale di violazione dei diritti dell'uomo.                                                                                                        

 

(pag.2)

 

E' inoltre richiesto, per l'ammissibilità, che il quesito esprima distintamente e in forma univoca i principi e i criteri direttivi sui quali è chiamato ad esprimersi il corpo elettorale.

I1 quesito oggetto del presente giudizio risponde alle seguenti condizioni.

Esso esprime in maniera distinta ed in forma univoca i principi e i criteri direttivi sui quali il popolo è chiamato ad esprimersi, vale a dire la ratifica delle stesse con voto del Consiglio Grande e Generale, fissando a due terzi la maggioranza necessaria per la ratifica stessa in quanto trattasi di atti ritenuti dai promotori particolarmente rilevanti in quanto sarebbero suscettibili di incidere su una corretta pianificazione del territorio.

Il quesito non tocca le materie escluse dai referendum abrogativi e non ha ad oggetto la limitazione di diritti fondamentali o la soppressione di organi o poteri fondamentali dello Stato.

Si tratta di verificare se esso sia comunque suscettibile di ledere diritti e principi fondamentali dell'ordinamento sammarinese.

La previsione di una competenza del Consiglio per la ratifica contrasta con l'articolo 3 della "Dichiarazione dei Diritti" (art.4 Legge n.36/2002) che prevede che al Consiglio stesso possano essere affidate funzioni di indirizzo politico, di legislazione e di controllo mentre le funzioni amministrative spettano al Congresso di Stato.

La ratifica, in quanto assunzione da parte dell'Autorità competente di un atto emanato da un soggetto provvisoriamente competente, deve ritenersi esercizio di una funzione di amministrazione attiva, nella forma della compartecipazione provvedimentale, non semplice esercizio di una funzione di controllo (a differenza della "presa d'atto" su cui ha deliberato questo Collegio nella Sentenza n.2 del 2004). Questa lesione del principio della separazione dei poteri appare peraltro aggravata dal fatto che in base all'articolo 10, ultimo comma, della Legge 28 giugno 1989, n.68 le deliberazioni del Consiglio sono tuttora escluse dal sindacato giurisdizionale.

Per queste ragioni deve ritenersi non ammissibile il quesito in oggetto.

 

P.Q.M.

Il Collegio Garante della Costituzionalità delle Norme

dichiara

non ammissibile il quesito referendario di cui in epigrafe.

(pag.3)

  

San Marino, 21 luglio 2004/1703 d.F.R.

Prof. Giogio Lombardi (Presidente)  

Prof. Augusto Barbera (Membro effettivo- Relatore- Redattore)

Pof. Giuseppe Ugo Rescigno  (Membro supplente)

 (pag. 4)

 

(*) Clausola di esclusione della responsabilità

Non si può garantire che il testo riportato riproduca esattamente l'originale. Solo la copia conservata presso la Segreteria Istituzionale va considerata autentica.

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