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Testo del referendum 2

“Volete voi che le convenzioni di cui all’art.45 della L.1995 n.87 (Testo Unico delle Leggi Urbanistiche ed Edilizie), debbano essere ratificate per la loro esecutività dal Consiglio Grande e Generale con il voto favorevole di almeno i due terzi dei suoi componenti?” 

Presentato dalla Associazione Micologica e da un gruppo spontaneo di cittadini nel 2004

Rappresentante legale  AUGUSTO MICHELOTTI

 

Per tornare alla pagina dei 3 referendum

1-Relazione illustrativa

2-Vignetta di RANFO

3-Verbale Udienza

4-Sentenza di non  ammissibilità

5-Sentenza dirompente

(Cecchetti)

 

Articolo di commento sulla sentenza (di M. Cecchetti)

Sentenza dirompente del Collegio Garante della Costituzionalità delle Norme 

San Marino Oggi 29/07/2004 (La politica ha altro a cui pensare)  

Come è noto, mercoledì 21 luglio il Collegio Garante della Costituzionalità delle Norme ha emesso le sentenze relative ai referendum promossi dall’Associazione Micologica e da un gruppo di cittadini.

La proposta di far deliberare il Consiglio con una maggioranza qualificata di 40 consiglieri quando venga ceduto un bene immobile dello Stato, è stata dichiarata ammissibile, sulla base di una norma contenuta negli Statuti.

La proposta di intestare i beni immobili siti in Repubblica solo a persone fisiche è stata dichiarata non ammissibile, sulla base del fatto che una delle tre eccezioni previste (quella sulle società) è stata ritenuta - a quanto pare - non di sufficientemente chiara ed evidente interpretazione per quanto riguarda - a quanto pare - le società immobiliari.

La proposta di far ratificare dal Consiglio con una maggioranza qualificata di 40 consiglieri (anziché con una maggioranza semplice) le convenzioni stipulate dal Congresso di Stato è stata dichiarata non ammissibile, in quanto atto amministrativo di competenza esclusiva - se non andiamo errati - del Congresso di Stato, in base al principio della divisione dei poteri enunciata nella Carta dei Diritti.

Tutte e tre le sentenze richiedono molta attenzione e impongono una riflessione. Una riflessione non facile in quanto ci mancano gli strumenti di analisi che solo una cultura giuridica e una professionalità del livello di quelle dei membri del Collegio Giudicante potrebbero fornire. Non ne abbiamo. Tuttavia sulla sentenza riguardante le convenzioni, cioè quella che stabilisce che fin da ora (e non da quando sarà realizzata) è operante la divisione dei poteri, non ci pare che sia possibile soprassedere. Ci pare una sentenza eclatante. Dagli effetti dirompenti. Ed immediati. Molti atti del Consiglio potrebbero, forse, da subito essere impugnati.

Dalla politica nessuna reazione.

La politica ha altro a cui pensare. È notizia di questi stessi giorni che sono state autorizzate altre società immobiliari. Questa volta all’ingrosso per recuperare un certo rallentamento. E buone vacanze. Ecofin? Accordi con l’Italia? Frontalierato? Crisi del turismo? Viabilità? Sentenza del Collegio Giudicante sulla divisione dei poteri? Priorità alla società immobiliari. Questo richiedono le cordate politico-affaristiche. Questo si fa.

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