domenica 13 marzo 2011 05:34

Lolli fregato in Libia dai suoi stravizi

Lolli fregato in Libia dai suoi stravizi

Pare che  Giulio Lolli, debba essere trattenuto più del previsto  nelle  carceri libiche,  con ulteriori ambascie  delle banche e finanziarie anche della Repubblica di San Marino, per dei reati commessi dall'ex Presidente di Rimini Yacht nei confronti  della Libia stessa.

Ne tratta Alessandra Nanni di Il Resto del Carlino.

Giulio Lolli si sta opponendo all’estradizione dalla Libia, ma nelle carceri di Gheddafi potrebbe restarci molto più di quanto ha progettato. Cocaina e alcol sono saltati fuori dal suo yacht ormeggiato nel porto di Tripoli, e in quel Paese sono entrambi reati gravissimi. I ‘corpi del reato’, si scopre ora, sono da un pezzo in mano agli inquirenti libici. Qualche giorno dopo averlo fermato nell’hotel più lussuoso della città, la polizia locale era andata a perquisire il Bertram con cui era arrivato a Tripoli. L’ultima delle preoccupazione di Lolli, il quale appena gli avevano notificato il mandato di cattura internazionale firmato dal sostituto procuratore Davide Ercolani (che si sta preparando per volare in Libia), aveva mormorato sconsolato «is a nightmare ». Un ‘incubo’, appunto, quello da cui credeva di avere preso il largo, quando, nel maggio scorso, era scomparso dalla circolazione alla faccia delle decine di truffati che si era lasciato dietro.