venerdì 24 gennaio 2014 09:50

Rimini. Case popolari, quinto Peep al Tar: il Comune non puo' chiedere la differenza di prezzo. Corriere Romagna

Rimini. Case popolari, quinto Peep al Tar: il Comune non puo' chiedere la differenza di prezzo. Corriere Romagna

Annalisa Boselli - Corriere Romagna: Maggiori oneri e riscatto della case popolari, attesa tra qualche settimana la sentenza. In ballo 1.600 cittadini e 870 famiglie / Quinto Peep al Tar, i cittadini giocano le proprie carte / Il Comitato presenta i pareri della Corte dei conti: il Comune non può chiedere la differenza di prezzo

RIMINI. Quinto Peep, si va a decisione. E' a ttesa tra qualche settimana la sentenza del Tar dell’Emilia Romagna che si esprimerà nel merito del ricorso presentato da circa 1.600 cittadini contro la delibera che impone a 870 famiglie di pagare sulle abitazioni i maggiori oneri di esproprio (da 2 a 9mila euro a unità) sia il riscatto del diritto di proprietà degli immobili (da 35 a 50mila euro). Questo quanto si è appreso ieri mattina al termine dell’udienza che si è tenuta a Bologna dove erano presenti le parti: da un lato i rappresentanti del Comune, dall’altro una delegazione di otto persone del comitato dei residenti, assistiti dall’avvocato Antonio Carullo. I ricorrenti hanno riportato anche due pareri della Corte dei conti della Lombardia e della Toscana in cui si stabilisce come chi è in piena proprietà non sia tenuto a versare alcun riscatto al Comune. Ad esempio. «Il Comune - si legge in relazione alla Corte della Toscana in relazione alla richiesta di parere su una situazione simile del sindaco di Lastra a Signa relativa al riscatto degli alloggi costruiti su aree Peep - non ha alcun titolo per richiedere il pagamento della differenza di prezzo tra il valore di mercato dell’area al momento dell’alienazione e il prezzo originario di acquisizione dell’area stessa, né avrebbe motivo alcuno per modificare la convenzione stipulata prima del 1992». (...)