mercoledì 6 dicembre 2017 07:55
RASSEGNA

Rimini. Chiede un prestito a una finanziaria, ma scopre che è un sito porno

Rimini. Chiede un prestito a una finanziaria, ma scopre che è un sito porno

Imprenditore riminese derubato di migliaia di euro

Il Resto del Carlino: Chiede un prestito a una finanziaria, ma scopre che è un sito porno  / Imprenditore riminese derubato di migliaia di euro

RIMINI. Chiede un prestito a una finanziaria, ma poi scopre che il portale è lo stesso di un sito pornografico. Non prima di averci rimesso quasi 20mila euro, in bolli e balzelli vari. Come se non bastasse, gli investigatori hanno scoperto che la documentazione con cui si avvalavano prestiti di fatto mai arrivati, erano firmati da un uomo morto da parecchi anni. Vittima della truffa, un imprenditore riminese, rappresentato dall’avvocato Piero Venturi, che ha presentato una denuncia in procura, tirando dentro anche l’amico che gli aveva ‘suggerito’ di rivolgersi alla finanziaria in questione e gli aveva fatto da mediatore fin dall’inizio. Tutto comincia nel gennaio scorso, quando l’amico in questione, trovandosi in gravi difficoltà finanziarie, chiede all’imprenditore se può dargli una mano. Questo, considerata la stretta amicizia che li elega, chiede un prestito personale di 30mila euro al suo istituto di credito (per il quale sta ancora versando rate mensili). L’altro ringrazia, ma quei soldi, dice, non sono sufficienti per far fronte allo stato di emergenza in cui si trova. Ed è sempre l’amico che gli paventa a quel punto l’idea di rivolgersi a una società finanziaria online, con sede all’estero. Questa pratica infatti bassi tassi d’interesse e soprattutto concede prestiti senza alcuna garanzia ipotecaria. I soldi, conclude l’imprenditore, servono anche a lui, e decide di accettare la proposta. Chiede quindi alla finanziaria 550mila euro che questi si dicono pronti a concedere subito, dietro un versamento, per mezzo della Wester Union in un conto del Benin, di 3.750 euro, a titolo di assciurazione e di spese varie. (...)