mercoledì 6 dicembre 2017 07:31
RASSEGNA STAMPA

Rimini. Gioenzo Renzi nel mirino: offese, minacce e atti vandalici

Rimini. Gioenzo Renzi nel mirino: offese, minacce e atti vandalici
Foto Corriere Romagna

Un cittadino marocchino per dieci giorni prende di mira la famiglia e la casa del consigliere Frasi irripetibili alla moglie. "È uno squilibrato, ma mi diceva di lasciare stare la moschea"

Corriere Romagna: BORGO MARINA AD ALTA TENSIONE / Gioenzo Renzi nel mirino: offese, minacce e atti vandalici / Un cittadino marocchino per dieci giorni prende di mira la famiglia / Notte e giorno l’aggressore suonava al citofono e gettava bottiglie e rifiuti nel cortile dell’abitazione del capogruppo Fd

RIMINI. Bottiglie e sacchetti pieni di rifiuti lanciati nel cortile in piena notte. Campanello suonato più volte nelle ventiquattro ore. Parole impronunciabili dedicate alla moglie. Minacce. Fino all’apice di domenica notte, quando contro la casa di Gioenzo Renzi, nel cuore di Borgo Marina, è stato lanciato un pesantissimo “fittone ” raccolto da una rotatoria. È la settimana di ordinaria follia di un cittadino marocchino in Italia dal 1994 che ha gettato nell’incu - bo la famiglia del capogruppo di Fratelli d’Italia. Adesso il vandalo è nelle mani dei carabinieri e da ieri mattina la famiglia è tornata a una vita normale. «Non sono gesti di una persona normale – spiega subito Renzi – ma hanno messo radici in un clima di confronto, legato anche alla moschea e alla mia petizione per farla spostare. Mi diceva che dovevo lasciare stare la moschea e che me ne dovevo andare. Poi le offese a mia moglie, è impaurita, è rimasta chiusa in casa tutta la domenica, uno squilibrato può fare tutto». (...)