lunedì 5 novembre 2018 22:44
FUORISALONE ECOMONDO

Rimini. La comunità si organizza con un obiettivo preciso: basta plastica in mare

Rimini. La comunità si organizza con un obiettivo preciso: basta plastica in mare

Controllo e monitoraggio delle acque, introduzione di buone pratiche condivise, ma soprattutto sensibilizzazione ed educazione

RIMINI Il freddo pungente che veniva dal mare, come a partecipare alla riunione, non ha raffreddato gli entusiasmi che si sono confrontati ieri pomeriggio al bagno 26, sul tema della plastica che sta "invadendo" il nostro Adriatico e non solo. 

Dalla preziosa testimonianza del velista disabile Marco Rossato - che nella sua traversata intorno allo stivale non è riuscito a navigare per più di qualche centinaio di metri senza scorgere immondizie galleggianti - alle accurate relazioni di Attilio Rinaldi e Rita Ferrari, la situazione appare subito chiara: non c'è tempo da perdere. La plastica ha il grande difetto di una vita pressocchè eterna e non fa altro che accumularsi. Di recente la Cina, a cui noi occidentali affidavamo migliaia di tonnellate di plastica da smaltire, ha annunciato che non accoglierà più le navi con carichi di plastica. L'industria del riciclo a livello nazionale non riesce a stare al passo con i consumi.

Bisogna partire dalla radice del problema: consumare meno plastica. Cannucce e bicchieri possono essere prodotti con PLA, Mater-Bi e canapa, che sono biodegradabili, le cicche di sigaretta non vanno buttate a terra perché la pioggia le trascina in mare, i cotton fioc non vanno gettati nel water visto che i depuratori non riescono a trattenerli. Piccole abitudini che fanno la differenza, come l'intenzione di Romagna Acque di aumentare le case dell'acqua nel territorio e di andare nelle scuole per dis-educare i ragazzi dalla cultura dell'usa e getta.

L'assessore alle Politiche ambientali del Comune di Rimini, Anna Montini, e il consigliere regionale Giorgio Pruccoli, hanno assicurato che le istituzioni sono interessate a dare il loro supporto. La mediatrice dell'incontro, Manuela Fabbri, ha ribadito che non c'è nessuna intenzione di abbassare la guardia su questo argomento. L'obiettivo è chiaro: Romagna Plastic Free entro il 2023, un marchio di sostenibilità che premia le istituzioni e gli operatori del turismo e della pesca virtuosi.