lunedì 21 gennaio 2019 08:57
RASSEGNA STAMPA

Adesso al Rimini non va più bene neppure Acori

Adesso al Rimini non va più bene neppure Acori

Alessio Pranzetti: Adesso al Rimini non va più bene neppure Acori  / Il tecnico esonerato mentre era nello spogliatoio del Neri a preparare la seduta poi diretta da Marco Martini, che era il suo vice e che oggi dovrebbe diventare il suo sostituto

«Un altro calcio è possibile» aveva detto Giorgio Grassi al suo sbarco a Rimini. Verrebbeda direinvece che il calcio è cambiato e non poco se neppure Leo Acori, il tecnico più vincente della storia del Rimini, va più bene alla realtà biancorossa. Sorte segnata dal 10 gennaio Sì, perchè iltecnico umbro èstato esonerato ieri mattina quando era nello spogliatoio al “Romeo Neri”poco prima dell’allenamento. La sconfitta di Trieste è stata solo un pretesto, perché la verità è che Acori era stato delegittimato in piazza, cioè davanti a tutti, il 10 gennaio scorso durante la conferenza stampa di presentazione dei giocatori Nava e Piccioni. Il patron Giorgio Grassi era stato chiaro quel giorno: «Non si può andare a Meda (sconfitta per 1-0 contro il Renate ilgiorno di Santo Stefano, ndr) avendo più tifosi noi di chi gioca in casa e trovarsi a sostenere una squadra inguardabile e anche messa male in campo. È stato un disastro, una catastrofe, una Caporetto....Stiamo giocando male, non creiamo occasioni, non facciamo gol su azione da tantissimo tempo e segniamosolo su qualche calciod’angolo». Nove allenatori su dieci si sarebbero dimessi dopo queste dichiarazioni. Acori non l’ha fatto perchè ha un rapporto speciale con Rimini, si sente parte integrante con città e tifoseria e sbattere la porta avrebbe significato quasi dare una pugnalata ad un ambiente che comunque 15 anni fa lo ha lanciato nel calcio che conta. Lui ci credeva alla salvezza, aveva anche ottenuto qualche acquisto e c’era tutto un girone di ritorno da giocare. (...)

Articolo tratto da Corriere Romagna