giovedì 1 agosto 2019 09:50
CINEMA

Santarcangelo. "Nòt film fest", niente barriere tra registi e spettatori

Santarcangelo.
Francesco Marioni e Alizè Latini

Dopo il successo della serata d'apertura, la seconda giornata ha dimostrato che il “Nót Film Fest” non è un comune festival di cinema, ma piuttosto un'esperienza a 360 gradi che offre a chi la vive una serie di attività artistiche interattive a partire dalla mattinata, abbassando ogni barriera tra filmmakers, ospiti e spettatori, unendo questi mondi diversi in uno spirito di community e contaminazione creativa.

A dirlo sono gli organizzatori del festival di cinema indipendente più irriverente d'Italia, elencando in una nota le attività che si sono svolte nel centro storico di Santarcangelo di Romagna.

Al mattino, in Piazza Ganganelli, Francesco Marioni, uno dei giudici del festival, ha tenuto il primo appuntamento di "Caffè con l'Artista": si tratta di un format di breve intervista, spiegano gli organizzatori della kermesse, che “accompagnerà tutte le mattine del ‘Nòt Film Fest’ fino alla chiusura del 4 agosto”.

Nel pomeriggio, invece, il tema "si è spostato sulla sovrapposizione tra videogiochi, cinema e territorio - racconta lo staff organizzativo del 'Nòt Film Fest' - con il workshop tenuto dai portavoci di IviPro, Hive Division e We Are Muesli, avvenuto nella sala Wenders del Supercinema". Apparentemente due mondi separati, si legge nella nota, cinema e videogiochi "condividono lo stesso linguaggio, un linguaggio fortemente legato al territorio; in particolare, i rappresentanti di IviPro, Hive Division e We Are Muesli hanno parlato di come tantissimi dei videogiochi da loro creati mirino a creare un prodotto culturale che valorizzi il territorio italiano e che possibilmente contribuisca all'aumento del turismo videoludico".

Sempre nel pomeriggio, prosegue la nota, le proiezioni dei corti e dei documentari in concorso al Supercinema, mentre in serata, all'arena all'aperto, la prima proiezione della serata, il corto di Rodolfo Gusmeroli, "Sturling", e il lungo "Better Days" di Alessio Di Giambattista. Dopo le proiezioni, afferma infine lo staff organizzativo di "Nòt Film Fest", sono seguiti "brevi dialoghi a domanda e risposta direttamente tra pubblico e registi di entrambi i film, che erano presenti nella platea".

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Fonte: Varie