giovedì 3 ottobre 2019 09:44
RASSEGNA STAMPA

Rimini. Hotel in scatole cinesi per evadere il fisco

Rimini. Hotel in scatole cinesi per evadere il fisco

Hotel in scatole cinesi per evadere il fisco

Maxi frode all’Inps e all’Erario: arrestati noto albergatore, la moglie e i tre figli.

«PRENDI I SOLDI incassati dall’hotel e, a fine estate, chiudi la società, magari trasferendola, grazie a prestanomi in Albania». Ecco la ricetta per non pagare tasse di nessun genere e diventare milionario. Un giochino che, secondo gli investigatori, dal 2011 fino a ieri, ha funzionato per Mauro D’Amico e famiglia, 66 anni lui, originario di Teramo, ma da tempo residente a Rimini e patron di un impero di hotel come l’Elisir, il Mexico, Ducale, l’Artide, il Nazioni, Arminum e l’Esedra. Ma a interrompere il meccanismo fraudolento è stata la Guardia di Finanza di Rimini, in collaborazione con l’Inps e l’Agenzia delle Entrate e Riscossioni in un’indagine coordinata dal sostituto procuratore Paolo Gengarelli. In carcere è finito proprio il patron e mente di tutta l’organizzazione, Mauro D’Amico e il suo braccio destro e principale collaboratore, il figlio Nicola. Ai domiciliari sono andati anche la moglie di Mauro D’Amico, Anna Maria Frabotta, ex dipendente del tribunale di Rimini, la loro figlia Veronica e l’altro figlio, Ercole, impiegato dell’Agenzia dell’Entrate e di Riscossioni, quest’ultimo, di fatto consulente finanziario e fiscale di società e di famiglia. (...)

Tratto da Il Resto del Carlino