venerdì 3 luglio 2020 16:44
ECONOMIA

Rimini. "Nuove Idee Nuove Imprese", è tempo di formazione per i 105 team

Rimini.

Con il primo appuntamento dedicato alla formazione, che in questa prima fase si svolgerà esclusivamente online, ha preso ufficialmente il via l’edizione 2020 di “Nuove Idee Nuove Imprese”.

Ad affermarlo sono gli organizzatori di "Nuove Idee Nuove Imprese", spiegando in una nota che "l’incertezza di questi mesi, dovuta all’emergenza sanitaria da coronavirus, non ha frenato, anzi ha stimolato l’ingegno e la voglia di mettersi in gioco di ben 178 giovanissimi e meno giovani".

Sono "105, cinque in più dello scorso anno, i progetti iscritti all’edizione 2020 della business plan competition che dal 2002 premia le idee di impresa più meritevoli". Di questi, "33 sono stati presentati da team guidati da un capogruppo donna".

La Romagna e la Repubblica di San Marino sono "il bacino principale, da dove proviene oltre il 60% dei partecipanti, ma non mancano rappresentanti di altre province dell’Emilia (su tutte Bologna, con ben 24 iscritti) e d’Italia (di Catania il partecipante più lontano), oltre che di altri Stati (Regno Unito, Paesi Bassi, Germania e persino Colombia e Argentina)".

L’età media dei partecipanti "è piuttosto bassa: il 46% degli iscritti ha dai 25 ai 34 anni, ma ben rappresentata è anche la fascia d’età che va dai 35 ai 44 anni. Ben 27 iscritti, il 15% del totale, hanno meno di 24 anni, mentre il 3% ha più di 70 anni (76 l’età del più 'maturo')".

Variegato il panorama dei partecipanti: "Dei 178 iscritti (118 uomini e 60 donne), il 42% è occupato, il 30% imprenditore, il 17% è studente e l’11% non possiede al momento un’occupazione".

Variegata, infine, è la tipologia dei settori a cui i progetti si rivolgono: "Un 10% propone servizi informatici, un altro 10% la produzione di software, il 9% è destinato al settore alimentare e bevande, l’9% offre servizi di assistenza sanitaria e sociale e altrettanti si rivolgono al commercio".

Il primo appuntamento della formazione, "svoltosi tramite la piattaforma Zoom con il supporto tecnico di Fattor Comune, ha visto protagonista Ugo Mendes Donelli, il primo a insegnare in Italia i modelli di business".

In apertura il saluto del presidente dell’Associazione Nuove Idee Nuove Imprese, Maurizio Focchi: “Stiamo crescendo nei numeri, ma anche nella qualità dei progetti presentati – ha esordito -. Come Associazione sentiamo molto forte il compito di trasportare le idee d’impresa verso il mondo delle startup, facendo da tramite e cercando magare di trovare, grazie all’aiuto dei nostri prestigiosi partner, dei finanziamenti. Negli anni ‘Nuove Idee Nuove Imprese’ si è sempre più trasformata da un concorso per idee d’impresa a un fare catena”.

Insieme a Focchi sono intervenuti il vice presidente dell’associazione, Leonardo Tagliente, e la professoressa Paola Giuri, vice presidente di Sede della Scuola di Economia e Management—Università Di Bologna, Campus Di Rimini, che ha introdotto il tema del business plan come elemento indispensabile per far sì che l’dea di partenza possa diventare più realistica e fattibile.

I soci dell’Associazione Nuove Idee Nuove Imprese: Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini, Società unione mutuo soccorso della Repubblica di San Marino, Confindustria Romagna, Uni.Rimini SpA–Società Consortile per l’Università nel riminese, Agenzia per lo Sviluppo Economico–Camera di Commercio della Repubblica di San Marino, Associazione nazionale industria San Marino, Università degli studi della Repubblica di San Marino e San Marino Innovation.

L’iniziativa beneficia del contributo e del sostegno finanziario di Crédit Agricole Italia. Il concorso si avvale anche del contributo economico e del sostegno didattico e tecnico-scientifico di Deloitte & Touche SpA e di Studio Skema.

La business plan competition “Nuove Idee Nuove Imprese” è svolta in collaborazione con CesenaLab, Fattor Comune, Romagna Tech, Alma Mater Studiorum Università di Bologna–Campus di Rimini e Art-Er.

L’iniziativa gode infine del patrocinio della segreteria di Stato per l’Industria, l’Artigianato e il Commercio, della segreteria di Stato per il Lavoro e del Comune di Rimini.

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Fonte: Varie