sabato 3 ottobre 2020 08:14
RASSEGNA STAMPA

Rimini. Il coronavirus spaventa gli amanti del cinema

Rimini. Il coronavirus spaventa gli amanti del cinema

Incubo virus, pochi film: in sala è buio pesto

MANUEL SPADAZZI - I cinema riminesi hanno riaperto, ma nelle sale è ancora buio pesto. Vuoi per i pochi film nuovi, vuoi per la paura di contagio che ancora tiene lontano dai cinema tanti affezionati spettatori. Lo sa bene Massimiliano Giometti, che a metà agosto ha riaperto il Multiplex alle Befane e, da qualche giorno, anche il Cinepalace a Riccione. “La voglia di vedersi un film al cinema c’è – premette Giometti – Il problema è che mancano le pellicole. Molti dei titoli che erano attesi in questa stagione usciranno in sala tra novembre e dicembre. E c’è ancora, inevitabilmente, la paura di prendere il virus. Nonostante le sale cinematografiche (e non parlo solo delle mie) siano molto più sicure, dal punto di vista sanitario, rispetto a tanti altri ambienti”. La sanificazione costa, e non poco. Nel caso del Multiplex “abbiamo calcolato – continua Giometti – una spesa di 80 centesimi a spettatore per ogni proiezione. Ma abbiamo tenuto inalterati i biglietti”. Anche perché un aumento del prezzo d’ingresso avrebbe tenuto ancora più persone lontane dai grandi schermi, “e non ce lo possiamo permettere visto come stanno andando le cose. Viaggiamo intorno al 70% in meno di spettatori rispetto ai mesi pre-Covid, in certi giorni il calo è dell’80%. Al netto delle capienze ridotte, le presenze sono nettamente diminuite”. (…)

Articolo tratto da Il Resto del Carlino

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