domenica 24 gennaio 2021 07:39
RASSEGNA STAMPA

Vaccino anti-coronavirus, situazione sempre più complicata in Emilia Romagna

Vaccino anti-coronavirus, situazione sempre più complicata in Emilia Romagna

Vaccinazioni, la voragine si allarga. Avanti soltanto con i richiami

ENEA CONTI - Pur a corto di vaccini, l'Emilia Romagna prova portare comunque avanti la campagna vaccinale contro il Covid. Ma la situazione sembra ogni giorno più complicata: i numeri lo dicono chiaramente perché in Romagna si è passati dagli oltre duemila vaccini effettuati al giorno dell'altra settimana ai poco più di duecento di questa. E le prospettive non sono affatto incoraggianti. Ai ritardi di Pfizer, che non consegna le dosi pattuite, si sovrappongono le difficoltà di Astrazeneca, incapace di garantire il ritmo produttivo prospettato inizialmente. Ieri, dopo gli allarmi lanciati ripetutamente dal commissario straordinario Domenico Arcuri e rilanciati dal presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, si è mosso il presidente del consiglio, Giuseppe Conte: le certezze crollano, la preoccupazione sembra destinata ad aumentare. Vengono intanto assicurate, come conferma la Regione, le seconde dosi “a tutti coloro a cui è già stata fatta la prima”. Si tratta naturalmente sempre di personale che lavora nella sanità regionale, operatori e degenti delle Cra (case di riposo), le categorie alle quali è stata destinata la prima fase. La seconda, quella degli over 80, resta invece al palo. (…)

Articolo tratto da Corriere Romagna

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