16° appuntamento con ‘La vita che vorrei’: Credi in te stesso e nella bellezza dei tuoi sogni

In questo appuntamento con la rubrica, vorrei lasciarvi dei brevissimi pensieri che spero vi aiuteranno a stimolare i vostri sogni.

Il primo pensiero è quello di sognare in grande, non porti limiti in partenza perché i limiti te li pone la vita, che a volte ti costringe a ridimensionare le ambizioni; perché, quindi, porteli anche tu?
Credi in te stesso e nella bellezza dei tuoi sogni, ma soprattutto non prestare attenzione ai “ladri di sogni”. A quelli che ti tarpano le ali e ti esortano ad essere realista, loro stanno cercando di abbassare i tuoi obiettivi; ma a che serve puntare su un obiettivo modesto, che non ti scalda il cuore?

Loro, i “ladri di sogni”, sono persone tiepide, di quelle che quando gli chiedi come stanno, rispondono “Benino”, “Abbastanza”, “Più o meno…”. Non sono felici. Perché non si lasciano trasportare dall’amore per i loro sogni. Tu, invece, lasciati travolgere dalla passione e mettici l’anima. Provaci!

Molti mi dicono: “la fai facile! A parole sembra semplice, ma poi quando devi provarci sul serio?”
A loro rispondo: ”Voi avete mai fatto cose facili? Vi è mai capitato qualcosa da fare di facile o avete sempre dovuto impegnarvi per farla bene? Pensateci, anche per le banalità!”

Certo che non è facile, certo che a parole si può dire quello che si vuole, ma è anche vero che più le dici e più ci credi, e che più ci credi e più troverai il modo di realizzarle.

I muscoli li costruisci con i pesi, allenandoti costantemente e aumentandoli man mano. Il carattere lo costruisci con le sfide, rendendole man mano sempre più difficili. La vita facile non ti fa crescere: ti rende uno smidollato, debole, pigro, debosciato. Chi ha raggiunto obiettivi importanti ha sempre dovuto affrontare grandi problemi. A volte ha vinto. Altre volte ha perso. A volte ha pensato di ritirarsi. Ma alla fine è andato avanti. E ce l’ha fatta.

I problemi? Li troveremo sempre e tutte le volte dovremo affrontarli con il massimo impegno e coi tempi giusti.

Vi lascio con questo piccolo racconto che tutte le volte che lo rileggo mi fa ricordare certe cose che spesso dimentichiamo:

Una mamma regala al suo bimbo uno spago. Gli dice: E’ lo spago della vita. Più lo tiri, più il tempo passerà veloce. Ti servirà per non vivere i momenti brutti: tirando lo spago, li supererai subito. Il piccolo inizia a tirare e si ritrova a scuola. Compiti in classe, interrogazioni, insufficienze: meglio andare oltre. Tira lo spago,e arrivano i primi amori. Lacrime, sofferenze, cuori infranti: preferisce non provare l’esperienza. Tira, ed eccolo al lavoro. Ed ecco i problemi col capo, con i colleghi, con lo stipendio che non basta mai… Altro tiro, ed è in una casa. Con moglie e figli. Che gli danno grattacapi. Continua a tirare, finché non si ritrova vecchio. Senza avere mai vissuto. Morale: ogni età ha i suoi problemi. Affrontali, e sappi gustarne le gioie.

Ciao e al prossimo appuntamento.

 

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