Accadde giovedì 27 maggio 1852

Gaetano Mattei reo di avere sparato contro Francesco Giangi chiede la grazia di prendersi, in luogo di pena, l’esilio perpe-tuo dopo che gli fosse concesso di trattenersi quattro, o cinque giorni per sistemare in paese le Cose sue, e gli fosse data una sovvenzione per il Viaggio.

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