A San Marino la seduta del Consiglio su Re Nero si sta rivelando più tormentata del previsto

La seduta, a porte chiuse, del Consiglio Grande e Generale sull’indagine Re Nero si sta complicando tanto che non è terminata, come previsto, ieri sera, ma continua anche questa mattina ed ancora non è prevedibile quando terminerà.
Si sa per certo che sotto accusa è in primo luogo la conduzione della politica estera ed, in particolare, il deterioramento dei rapporti con l’Italia.
A causa del deterioramento dei rapporti con l’Italia negli ultimi mesi del 2007 è cominciato ad entrare in fibrillazione il settore industriale-commerciale con le accuse di esterovestizione mosse attraverso la Guardia di Finanza ad aziende sammarinesi anche storiche.
In questo inizio 2008 sotto attacco è il sistema bancario e finanziario attraverso la procura di Forlì supportata da Polizia, Guardia di Finanza e Banca d’Italia.
L’acuirsi del dibattito fra maggioranza ed opposizione sul tema della politica estera potrebbe avere conseguenze anche sulla tenuta della stessa maggioranza di governo dove già un gruppo consistente di consiglieri del Partito dei Socialisti e dei Democratici (i cosiddetti ribelli) aveva espresso da subito sulla vicenda Asset Banca un orientamento autonomo e da ultimo sono comparse tensioni addirittura all’interno di Alleanza Popolare con scontro pubblico proprio in sede consiliare.

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