A San Marino un furto significativo del degrado, denunciato da un cittadino: Ettore Mularoni

Ecco la denuncia del degrado in cui è precipitato San Marino fatta da un cittadino sammarinese, Ettore Mularoni.
Ho atteso una settimana per decidermi a scrivere questo comunicato stampa, perché mi fa sempre male parlare in maniera negativa della gente che vive e circola nel mio Paese. Ma ora mi sento in dovere di farlo perché è giusto che si sappia che razza di mascalzoni girano per le nostre strade. Venerdì 18 aprile u.s. eravamo tutti al teatro concordia di Borgo Maggiore in attesa di fare la prova generale dello

spettacolo Locomix. Mancava solo la band musicale. I musicisti sono arrivati alla spicciolata. Arriva anche il batterista che comincia a scaricare dalla sua auto le molte parti di cui è composta una batteria. Aveva parcheggiato nella stretta, nascosta, via del fontanone, che costeggia il teatro concordia e stava facendo uso della scala che dalla via porta direttamente nella platea del teatro. Gli restava da portare sul palco solo la gran cassa della batteria. Il pezzo più grosso, pesante, molto pesante, e costoso. Il musicista la appoggia sulla buia strada in cima alla scala; accende l’auto; fa 50 metri; la parcheggia; ritorna e la gran cassa è sparita. Sono passati trenta secondi, al massimo un minuto da quando il pezzo è rimasto incustodito su una strada in cui non passa nessuno se non è del posto o non ha seguito la sua preda. Un pezzo che, come detto, ha un notevole valore economico, ma soprattutto affettivo per chi la possiede e ci lavora. Vergogna! Mi vergogno di essere sammarinese in certi frangenti. Si perché qui non si tratta di extracomunitari, qui è stato qualcuno che conosce bene la zona, è troppo nascosta per un ladro forestiero occasionale. E’ stata una pessima figura fatta agli occhi di chi viene da fuori i nostri confini per fare un servizio in una iniziativa in cui si cerca di valorizzare San Marino e l’essere sammarinesi. Il mio orgoglio di cittadino si è mescolato con un sentimento di profonda amarezza. Come ci siamo detti quella sera dopo l’accaduto ‘a questo punto a San Marino può succedere veramente di tutto’ e non ci riferivamo ovviamente a cose di cui andare orgogliosi.

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