Agenzia Dire: libera professione in ambito medico e sanitario e al decreto su Fondiss, San Marino Bene Comune

 SANITA’. SMBC DIFENDE LIBERA PROFESSIONE E FONDISS

SEGRETARIO DI STATO MUSSONI: SI RAFFORZA SISTEMA UNIVERSALISTICO

 “Due provvedimenti delicati e
complicati, che pero’ portano sviluppo e regolamentazione”. La
maggioranza mostra i muscoli per difendere il progetto di legge
per la libera professione dei dipendenti dell’Istituto per la
sicurezza sociale e il decreto che da’ le gambe alla previdenza
complementare, approvati durante la sessione consiliare in corso,
e taccia la minoranza di demagogia, falsita’ e
strumentalizzazione politica.

Di fronte alla stampa, dunque, San Marino Bene comune fa muro
attorno al segretario di Stato per la Sanita’, Francesco Mussoni.

Da un lato, spiega quest’ultimo, “la libera professione rafforza
il sistema universalistico, potenziando servizi che oggi non ci
sono a favore dei cittadini” e garantendo trasparenza sugli
stipendi dei medici e sanzioni precise per chi sgarra. Vengono
infatti definiti “orari, percentuali e condizioni esatte”.

Inoltre si va a regolamentare quanto gia’ previsto dal 1991,
assicurando per l’Iss guadagni superiori dal 15% al 30%.

Dall’altro il decreto su Fondiss fa di fatto partire la
previdenza complementare, ferma da oltre un anno, “un fatto di
modernita’”, indispensabile per la sostenibilita’ delle pensioni
future. Dunque, attacca Mussoni, “non accettiamo le sterili
polemiche della minoranza per motivi demagogici e non abbiamo
paura di un possibile referendum, che comunque non andrebbe
strumentalizzato, soprattutto su questi temi”. Oltre alla legge,
aggiunge, sara’ presto pronto il nuovo piano degli orari che
consentira’ di aprire servizi ospedalieri al pomeriggio e al
sabato.
Con il titolare della Sanita’ c’e’
appunto tutta la maggioranza, anche se, e soprattutto in casa del
Partito dei socialisti e dei democratici, non sono mancati i mal
di pancia. Particolarmente caldo l’ultimo direttivo con anche
alcune minacce di dimissioni. Il consigliere Guerrino Zanotti,
tra le anime critiche, minimizza: “Non ero contrario al progetto
di legge e infatti gli emendamenti sono stati ritirati. C’era un
atteggiamento interlocutorio, ma era un argomento del programma
di governo e abbiamo dato risposta. Siamo in maggioranza e non
decidiamo di volta in volta”. Certo, aggiunge, “non mi stupisco
che si alzino i toni”. Comunque “ci sara’ una fase di
monitoraggio e c’e’ un accordo nella maggioranza per un
intervento successivo che rivede le indennita’ per chi opta per
l’intramoenia”. Su Fondiss il decreto “chiarisce alcuni aspetti:
Banca centrale non ha piu’ un ruolo di advisor, perche’ in
conflitto con quello di banca depositaria, che potra’ essere
affidato a soggetti terzi”, cosi’ come per la gestione in capo
all’Iss.
Insomma, si rivolge all’opposizione il segretario della
Democrazia cristiana, Marco Gatti, “chi contrasta i provvedimenti
dica il perche’. Forse preferisce restare senza regole”. Il
consigliere scudocrociato non capisce “l’ostilita’ dato che le
garanzie sono state aumentate” e stigmatizza che “la demagogia
sta distruggendo il Paese”.
Impostare in maniera diversa
Fondiss, gli fa eco Gian Nicola Berti di Noi sammarinesi, era
“necessario”, ma “preoccupa il clima politico sulle libere
professioni. Convivono falsita’, bugie, mancanza di conoscenza e
di capacita’ di essere costruttivi. Dal 1991 c’e’ il caos”. Con
la nuova legge non ci sara’ “nessun doppio lavoro- sottolinea- ed
e’ l’Iss a scegliere chi puo’ dedicarsi alla libera professione,
non piu’ il medico”. Insomma “in Aula si sono sentiti interventi
diametralmente opposti alla verita’, non ci sara’ nessun
peggioramento per la sanita’ sammarinese e su eventuali
distorsioni si interverra’. Il sospetto e’ che l’opposizione non
abbia letto la legge”. D’altronde, tira le fila Mario Lazzaro
Venturini di Alleanza popolare, “differenti visioni ci sono
dappertutto, un conto e’ pero’ raccontare bugie”, come quelle
sulla “concorrenza sleale. Concorrenza ce ne sara’ solo fuori
confine”. Di certo, stigmatizza, “una parte dell’opposizione ha
dato il peggio di se’ con reazioni inconsulte e in malafede.

Mentre nessuno ha parlato di contenuti”. San marino, spiega, e’
un Pase piccolo e non puo’ essere “autonomo sulla sanita’
pubblica. Mancano figure”.
Con la legge sara’ possibile “avvalersi di professionisti e
aumentare la qualita’. Ma certo non si trovano se non possiamo
offrire la libera professione”. Insomma “con piccoli numeri
nessun medico di qualita’ verra’ a seppellirsi” sul Titano.

“L’opposizione non lo ha voluto capire, vadano al referendum se
vogliono smantellare il sistema”.

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