Al Nuovo di Dogana ‘Il malato immaginario’ di Molière

Al Teatro Nuovo
L’ultima, esilarante commedia di un grande uomo di teatro
 “Il malato immaginario” di Molière
Martedì 20 marzo, al Teatro Nuovo di Dogana, Il Teatro Stabile di Bolzano presenta ‘Il malato immaginario’ di Molière con Paolo Bonacelli, Patrizia Milani, Carlo Simoni, per la regia  di Marco Bernardi
Il malato immaginario è, l’ultima commedia scritta dal grande uomo di teatro francese, che rivela una straordinaria ricchezza: è una farsa all’antica colma di eccellenti spunti comici da cui trapela allo stesso tempo la visione del mondo disillusa e disincantata di un Molière che aveva smarrito, al termine della sua esistenza, la fiducia in se stesso e nei suoi simili.
Argante è il malato immaginario del titolo, un personaggio che Molière cucì magistralmente su di sé, ma che riuscì ad interpretare solo per quattro recite: morì infatti  venerdì 17 febbraio 1673, pochi minuti dopo la chiusura del sipario. Per questo ancora oggi Il malato immaginario è un testo che rimane circonfuso da un alone di “sacralità teatrale”, con il quale si sono misurati registi e attori importanti come De Lullo con Romolo Valli, la Shammah con Franco Parenti e Lasalle con Giulio Bosetti.
Nella rilettura diretta da Marco Bernardi per lo Stabile di Bolzano è il grande Paolo Bonacelli a vestire i “mitici” panni dell’ipocondriaco Argante, affiancato da una compagnia affiatata guidata da Patrizia Milani e Carlo Simoni. Questa nuova versione del Malato immaginario, approfondisce il carattere duplice della commedia, in cui la perfetta costruzione comica di un’esilarante farsa, è intrisa di riflessioni amare sulla condizione umana e si snoda lungo i tre atti fino a dispiegare un alone onirico. Lo scontro tra due forze opposte è, il tema interpretativo dell’ultimo grande capolavoro del commediografo francese: da un lato la formidabile struttura comica, con la sua perfetta efficacia e il ritmo forsennato, dall’altro la particolare percezione del testo, “insanguinato” dalla morte di Molière quasi in scena e quindi riletto alla luce della sua biografia.
“Argante è uno uomo buono, generoso e innamorato, circondato da un assortimento di pazzi.” afferma Paolo Bonacelli, che torna ad interpretare Il malato immaginario per lo Stabile di Bolzano, dopo essere stato protagonista venticinque anni fa dell’edizione diretta da Mario Missiroli. “Un uomo solo, non a causa della sua malattia, ma che soffre di una solitudine esistenziale e questa sua caratteristica rivela il tratto autobiografico della commedia di Molière.”
Il malato immaginario è senza dubbio lo straordinario testamento di Molière; ce lo lascia da par suo, con gli intrighi di sempre, naufragato nella beffa e nel riso, nel gioco di prestigio tra realtà e finzione, o meglio tra finzione e finzione della finzione, che è l’amara filosofia di tutto il suo teatro.
Paolo Bonacelli,  vincitore del Premio Gassman  nel 2008   del il 54° premio Renato Simoni  per la fedeltà al teatro di prosa, prestigioso riconoscimento che nel suo Albo d’oro vanta i più importanti artisti del panorama italiano, come Eduardo De Filippo, Giovanni Testori, Giorgio Strehler, Dario Fo, Anna Proclemer, Vittorio Gassman, Giorgio Albertazzi, Mariangela Melato e Gigi Proietti, ha una lunghissima carriera teatrale e cinematografica  con ben 109 film interpretati.
I biglietti sono in vendita on line sul sito: www.sanmarinoteatro.sm oppure, da domenica 18 marzo presso  la biglietteria del Teatro Nuovo dalle ore 16,30 alle 20.00
ufficiostampa.uasc@pa.sm – 0549 882544

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