Alberto Mazzuca alla Fondazione San Marino ha presentato ‘Gardini il Corsaro’

San Marino, 8 novembre 2013
ALBERTO MAZZUCA OSPITE DELLA FONDAZIONE SAN MARINO CASSA DI RISPARMIO-S.U.M.S. PER LA PRESENTAZIONE DEL SUO ULTIMO LIBRO  “GARDINI IL CORSARO”
Nella giornata di ieri, presso la Sala Fondazione San Marino, ha avuto luogo la presentazione  dell’ultimo libro del noto giornalista e scrittore, Alberto Mazzuca, “Gardini Il Corsaro. Storia della Dynasty Ferruzzi: da Serafino, a la Montedison e a Enrico Cuccia”, alla presenza dello stesso autore, dall’Avv. Giovanna Crescentini, in rappresentanza di Fondazione San Marino, dell’editore Roberto Mugavero e di una interessata platea.
Il Consigliere della Fondazione San Marino, Avv. Giovanna Crescentini, ha introdotto l’autore designandolo quale  graditissimo ospite della Repubblica di San Marino e ne ha ripercorso la brillante carriera di giornalista e scrittore di origini romagnole, poi trasferitosi a Milano.
Al centro del suo ultimo lavoro vi è Raul Gardini, soprannominato il Corsaro per le sue scorribande in borsa che lo avevano portato alla conquista della Montedison e dell’Enimont, la cui storia non può prescindere da quella bellissima di Serafino Ferruzzi, suo suocero e fondatore della Dinasty Ferruzzi; ovvero la storia di due famiglie di Ravenna imparentate tra loro, i Gardini ed i Ferruzzi, tra le più ricche d’Italia e del mondo ed improvvisamente spaccate tanto da mandare il loro impero all’aria.
Raul Gardini, è stato descritto dall’autore quale uomo libero e un po’ anarcoide come lo sono i romagnoli, era un combattente che amava il mare, le sfide e muoversi controccorrente fino a sfidare i poteri forti dell’epoca: Mediobanca di Enrico Cuccia e i suoi alleati, ma che alla fine fu sconfitto.
Morì infatti poche ore prima di essere arrestato dai Magistrati di mani Pulite per una storia di tangenti a politici corrotti. Un colpo di pistola alla testa. Suicidio si disse. Tre giorni prima si era suicidato in carcere, Gabriele Cagliari, presidente dell’Eni e suo rivale nella vicenda Enimont. Due morti che insanguinarono la storia della Dynasty Ferruzzi.
L’Avv. Crescentini ha enfatizzato il potere comunicativo dell’autore, dimostrato dalla capacità di attraversare argomenti non semplici e restituirli in una lettura piacevole.
Il libro che si configura quale storia di due imprenditori agli antipodi, ha infatti ha superato le 10.000 copie ed ha scisso il pubblico tra ferruzziani e gardiniani.
L’incontro si è concluso con un forte applauso del pubblico a testimonianza del gradimento ottenuto e con la dichiarazione da parte dell’autore che ogni lettore trarrà una conclusione diversa sulla figura di questo “capitano d’industria”, cui ha dedicato il suo ultimo libro.
    
    

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