ALLELUYA BAND (San Marino for the children – onlus)

ALLELUYA BAND (San Marino for the children – onlus)

COMUNICATO
San Marino, Giugno 2010

E’ in programma per Domenica 4 Luglio 2010, il concerto dell’ALLELUYA BAND organizzato dall’Associazione SAN MARINO FOR THE CHILDREN ONLUS con il patrocinio della Giunta del Castello di Domagnano.

L’Alleluya Band è un gruppo musicale africano proveniente dal Malawi; nato nel 1978 ha come scopo principale quello della proclamazione dei diritti umani attraverso il Gospel.
La sua musica è in parte originale e in parte riproduce classici della musica afro-americana e della musica Reggae.
La band trova le sue fondamenta nella realtà di Balaka, cittadina del sud del Malawi dove operano i missionari Monfortani italiani che hanno dato vita a una cooperativa locale che, in oltre due decenni di attività, ha realizzato innumerevoli progetti nell’ambito della musica, dell’agricoltura, della meccanica, della salute.

Balaka anche il prossimo mese di Agosto sarà meta della visita che Marino Angelo Forcellini e i ragazzi dell’Associazione, effettueranno in Malawi.
L’appuntamento è per domenica 4 Luglio 2010, alle ore 19.30, a Domagnano (RSM) – Parco del Castello di Domagnano. Nel corso della serata saranno in funzione stands gastronomici.
Il ricavato della serata sarà interamente devoluto per i progetti umanitari dell’associazione.

Conosciutissimo in tutto lo Stato del Malawi, il complesso ha avuto l’onore nel 2007 di suonare al cospetto del Santo Padre durante la Giornata Mondiale della Gioventù di Colonia e nel 2008 all’edizione australiana.

Un canto che è cuore, speranza e gioia. La musica può ancora unire i popoli e la storia dell’Alleluya Band ne è una straordinaria dimostrazione.

Il gruppo di dodici musicisti nasce trenta anni fa grazie all’idea e al supporto di una missione Monfortana guidata da padre Mario Pacifici che condivide, fin da subito, con gli abitanti del luogo, una grande passione per la musica. «Avevano chitarre fatte con i fili di ferro e il legno, tamburellavano sulla latta. Eppure erano eccezionali. Nessuno di loro ha fatto scuola di musica e non ne avevano bisogno. La mia esperienza mi ha insegnato molte cose e una in particolare: che l’Africa è una riserva d’umanità e con il suo canto di vita può coinvolgere il mondo». Con un accento a metà tra il lombardo, l’inglese e il chichewa – il dialetto africano della popolazione degli Achewa da cui proviene la band – il missionario bergamasco ha raccontato il suo viaggio di solidarietà in Africa, iniziato nel 1977 e proseguito, senza sosta, fino a oggi che, oltre ad aver promosso le meravigliose sonorità africane, ha dato vita a una cooperativa in cui lavorano più di mille persone dando sostentamento alle popolazioni.
Era l’ottobre del 1976 quando Mario Pacifici, a soli 26 anni e prete da tre mesi, ha deciso di partire per il Malawi, un paese dell’africa sud orientale. Lì ha vissuto per trent’anni e dopo nemmeno un anno dal suo arrivo, ha iniziato a formare quella che sarebbe poi diventata l’Alleluya band. «Ti accolgono al di là della parola – ha commentato padre Mario –, ti danno la capanna più bella, ti coinvolgono nella loro quotidianità che è intrisa di canto e gioia nonostante le situazioni tragiche. In un anno o due s’impara la lingua, e poi è partita l’idea del gruppo e della cooperativa. Il loro talento è innato ed è messaggio di pace e unione».

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