Altra pressione su San Marino, scudo fiscale italiano entro l’estate

‘Scudo fiscale entro l’estate’ annuncia Italia Oggi. Un’altra difficoltà che si abbatte sul sistema finanziario della Repubblica di San Marino costituito da dodici banche
e sessanta tra finanziarie, fiduciarie, società di gestione, compagnie d’assicurazioni. Sistema già in fibrillazione per l’
accordo per l’attività ordinaria guadagnato in extremis con gli Istituti italiani intermediari quali Iccrea, Icbpi.

Il nuovo scudo ‘dovrebbe consentire la regolarizzazione di capitali illegalmente portati all’estero, con un’aliquota che potrebbe oscillare fra il 5 e il 7%. ‘Il decreto sullo scudo fiscale dovrebbe essere pronto. Si è dovuto aspettare che si tenessero le elezioni, ma prevedo che per fine giugno-inizio luglio venga approvato’, ha detto Guido Feller, partner Banca Esperia e Ad di Duemme fiduciaria. Secondo Feller si tratterà di un rientro di capitali ‘per circa 50 miliardi’ e non solo di regolarizzazione di capitali portati all’estero, ‘come sembra orientato il ministero’.

Continua il giornale: ‘una fonte bancaria conferma l’indicazione della tempistica – parlando di un annuncio a luglio con partenza a settembre e l’aliquota del 5-7%, ma si aspetta che ad essere regolarizzate siano somme più ingenti rispetto al due precedenti scudi fiscali, che insieme fecero riemergere circa 80 miliardi‘.
Vedi la stima del danno per San Marino secondo Studio Ambrosetti.

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