Antonio Fabbri – L’informazione di San Marino: Accordi in vista delle urne e del dopo voto che riguardavano persone, ruoli pubblici

 L’informazione di San Marino

Dalle cassette di sicurezza spuntano
carte di accordi politici pre-elettorali

Accordi in vista delle urne e
del dopo voto che riguardavano persone, ruoli pubblici

Antonio Fabbri

SAN MARINO. Intese in vista delle elezioni. Accordi politici scritti in
occasione della corsa per la competizione elettorale e per il dopo voto, che
riguardavano vari ambiti, persone e ruoli pubblici. Scritture per fissare per
comportamenti da tenere, provvedimenti da adottare, progetti da portare avanti
nel corso della legislatura che sarebbe seguita alla consultazione. Questo
quanto starebbe saltando fuori dalla documentazione che dall’Italia è in arrivo
sul Titano dopo i vari sequestri che nei mesi scorsi sono stati effettuati, per
rogatoria su richiesta dell’autorità giudiziaria sammarinese, a carico dei
diversi indagati nell’inchiesta sulla
tangentopoli sammarinese conto Mazzini
.

Gli ambiti di interesse presumibile intervento
previsti negli accordi
erano i giochi, le infrastrutture,
l’edilizia e le
telecomunicazioni. Non
è dato sapere se in questi
accordi compaiano solo
esponenti politici già
finiti sotto indagine o
anche altri ancora non
coinvolti nella vicenda.
Tuttavia dalle cassette di
sicurezza setacciate oltre
confine e dai cassetti dei
diversi indagati sarebbero
saltati fuori documenti
che ricalcano quanto
già era stato messo nero
su bianco dalla magistratura
sammarinese nei
provvedimenti dei mesi
scorsi.
Tra le finalità della
contestata associazione
a delinquere, infatti, c’è
anche quella di condizionare
il funzionamento
delle istituzioni, di
piazzare nei posti chiave
persone di riferimento,
di orientare il consenso
attraverso il voto di
scambio.
A quanto pare, dunque,
la documentazione
rinvenuta, rientrerebbe
proprio in questo quadro.
Le carte con contenuto
di accordi politici, d’altra
parte, sono comparse più
volte in questa indagine
e riportano spesso
impegni e un quadro di
rapporti che poi trova
in certi casi riscontro
nelle movimentazioni di
denaro finora tracciate.
Fin dall’origine dell’inchiesta,
d’altra parte,
ai documenti finanziari
si sono affiancate carte
“politiche”. Quando l’indagine
si innescò, dalle
cassette di sicurezza
di Finproject saltarono
fuori, a febbraio 2012,
carte contabili ma anche
la cosiddetta “agenda
nera” nella quale,
secondo quanto emerse
a suo tempo, si tracciava
almeno in parte la mappa
delle influenze e delle
dazioni ad esponenti politici.
Era già emerso poi,
circa un mese fa, quando
è diventata pubblica la
notizia dei sequestri
oltre confine, che tra
le carte acquisite ci
fosse anche un altro atto
politico: l’accordo con
l’uomo d’affari ameno
Sarkissian. Una lettera
di intenti nella quale si
impegnava lo Stato. In
particolare per la nascita
di un casinò.
Ora emergono anche
intese pre-elettorali
dalle quali si potrebbero
evincere in maniera
ancora più chiara e
ampia di quanto non sia
finora venuto alla luce,
le ragioni di determinate
scelte politiche adottate
nel corso degli anni.

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