Antonio Fabbri – L’Informazione di San Marino: cinque episodi di riciclaggio contestati a Gianluca Bruscoli e Nicola Tortorella

Antonio Fabbri – L’informazione di San Marino: Per i milioni passati
per Bcs e Fin Project cinque episodi di riciclaggio contestati a Gianluca
Bruscoli e Nicola Tortorella
/ Le contestazioni mosse sulle movimentazioni dei
denari della mafia cinese, il triplo schermo per nascondere i reali beneficiari,
la società di Hong Kong e i fondi della ‘ndrangheta

SAN MARINO. Nell’ordinanza che ha portato in
carcere Fiorenzo Stolfi e Moris Faetanini
, l’imprenditore edile ritenuto
dagli inquirenti suo prestanome, sono altre due le figure di spicco e nuovi
indagati, che fanno salire a 23 il numero dei soggetti sotto la lente della
magistratura. Si tratta di Gian
Luca Bruscoli
e Nicola Tortorella che sono, tra l’altro, accusati di
associazione a delinquere assieme a Stolfi e Giuseppe Roberti, anche se Bruscoli
afferma di non avere mai fatto affari con Stolfi. 

Chi sono
Bruscoli e Tortorella.
I magistrati spiegano, nell’ordinanza che ha
accompagnato il provvedimenti cautelari di lunedì, chi sono i due soggetti tra i
principali accusati di questo filone di inchiesta. Personaggi chiave per
l’accusa, considerato che Gianluca 
Bruscoli è stato il
principale referente di Finproject detenendo ufficialmente il 20% delle quote
della finanziaria. Proprio Bruscoli è ritenuto dai magistrati l’elemento di
raccordo tra Finproject e Banca Commerciale Sammarinese, sedendo anche nel
Consiglio di amministrazione della banca.

Tra l’altro,
le pratiche provenienti da Fin Project, venivano proposte alla
banca quasi tutte dallo stesso
Bruscoli.
Questi è dunque considerato il
dominus di Finproject e fu lui,
all’epoca delle perquisizioni e
sequestri presso le cassette di
sicurezza della finanziaria, a
cercare di opporsi all’attività
giudiziaria esibendo il passaporto
diplomatico. Da quelle
cassette di sicurezza saltò fuori
il materiale che diede il via
all’indagine conto Mazzini. Nicola Tortorella, invece, era
secondo gli inquirenti il braccio
operativo di FinProject essendo,
tra l’altro, il principale
interlocutore della finanziaria
verso l’intero sistema bancario
e finanziario sammarinese, in
particolare verso Bcs che definiva
“la nostra banca”.

Il denaro cinese e la società
di Hong Kong

Dei cinque casi di riciclaggio
contestati a Bruscoli e Tortorella,
tre riguardano il denaro cinese. Soldi riconducibili a
provento di reati commessi da
un tale Meizhao Jin assieme
ad altri. Addirittura per smistare
questi soldi schermandone la
reale provenienza, fu la stessa
FinProject, tramite il suo procuratore
speciale Nicola Tortorella,
a costituire una società a
Hong Kong, la Ocean Eastwood
Ltd. Così il conto in Banca
Commerciale risultava collegato
al mandato fiduciario in Fin-
Project denominato Cinghiale conferito da tale Ganen Wei
per conto, appunto, della Ocean
Eastwood. Peccato che Wei,
al quale venivano attribuite le
movimentazioni sul conto, pur
essendo realmente esistente, era
persona estranea ai fatti. Con
questo sistema i soldi di provenienza
illecita avevano una
schermatura praticamente tripla:
mandato fiduciario, società
creata ad hoc e persona fittizia
estranea ai fatti. E di Meizhao
Jin, reale beneficiario del denaro,
se ne perdevano le tracce. In
seguito le movimentazioni sul
conto vennero fatte da quello
che gli inquirenti definiscono il
guardaspalle di Bruscoli, un tale
ivras antonovs. Le movimentazioni
contestate in questo capo
sono relative al periodo a cavallo
tra la fine del 2008 e la fine
del 2009. Si parla di denari versati
per oltre 31 milioni di euro
poi usciti con le destinazioni più
disparate: innumerevoli persone
fisiche e società prevalentemente
cinesi oltre a prelievi in contanti
per oltre 321mila euro.
In altro caso, sempre di riciclaggio
contestato a Bruscoli e
Tortorella, sono fatti circolare
sempre i denari di Meizhao Jin
e dei suoi sodali, denaro proveniente
da reato, per importo
superiore a 15 milioni di euro.

L’intreccio con la ‘ndrangheta

Nel terzo caso di riciclaggio
contestato a Bruscoli e Tortorella
il denaro cinese, questa
volta sul conto in Bcs collegato
al mandato fiduciario “Maiale”
di FinProject, è conferito
apparentemente tale Nan Xiaofen.
E i questo caso spunta la
‘ndrangheta. Infatti su questo
mandato fiduciario “Maiale”
era delegato a operare Giuseppe
vinciguerra, finito
in manette lo scorso marzo
nell’ambito dell’operazione Tibet,
dell’Antimafia di Milano,
nella quale è stata scoperta una
banca clandestina della ‘ndrangheta
che si approggigionava
di liquidità, secondo l’accusa,
proprio da Finproject-Bcs. Su
quest’ultimo conto sono d’altra
parte sono girati non meno di
74milioni di euro ritenuti di
provenienza illecita.

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy