Antonio Fabbri – L’informazione di San Marino: Omesse e false dichiarazioni a Bcsm e amministrazione infedele, Presidente di finanziaria a giudizio

 L’informazione di San Marino

 Omesse e false
dichiarazioni a Bcsm e amministrazione infedele, Presidente di finanziaria a
giudizio  

Antonio Fabbri

SAN MARINO. Finisce sotto processo, fissato per il prossimo 20 novembre
davanti al giudice Gilberto Felici, il presidente della finanzaria Fin
Star
assieme a tre soci, secondo l’accusa non dichiarati. Rinvio a giudizio,
dunque, disposto per omesse e false informazioni sugli assetti proprietari alla
vigilanza di Banca Centrale e, per il presidente di Fin Star, amministrazione
infedele.

Omesse e false dichiarazioni Diversi i reati contestati a Stefano
Benedettini, 48enne residente a Falciano e presidente della finanziaria. La
prima contestazione è di false od omesse informazioni sugli assetti proprietari
della finanziaria. Secondo l’accusa alla specifica richiesta da parte della
Vigilanza di Banca Centrale, Benedettini dichiarò falsamente quali soci della
Fin Star alcuni soggetti, persone fisiche e giuridiche, ed altri di cui non
indicò neppure i nominativi. Dall’altro lato omise, secondo
l’accusa 
dolosamente, di comunicare a Bcsm di essere egli stesso socio
detenendo quote di capitale sociale pari al valore di 63mila 
euro fin
dal 2005.

L’acquisto
di quote venne fatto
a seguito di un prelevamento
di pari importo
e il conseguente versamento
sul conto di Fin
Star presso Ibs. La partecipazione
di Benedettini
nella finanziaria venne
però comunicata a Banca
Centrale solo cinque anni
dopo. Il presidente di Fin
Star è accusato anche di
aver omesso, in seguito
a richiesta specifica di
Bcsm, di comunicare la
partecipazione societaria
di altri tre soci. Anche
a questi, dunque, è contestata
l’omissione della
comunicazione a Banca
Centrale di essere proprietari
di quote della fi-
nanziaria. Finiscono così
rinviati a giudizio anche
Loredana Galletti, torinese
52enne, Cesare Luciano
Vaccani, di Arau
in Svizzera, e Giuseppe
Mariatti, 67enne della
provincia di Torino.

Amministrazione
infedele

Ma non finisce qui. Infatti
il presidente di Finstar
Stefano Benedettini deve
rispondere anche di amministrazione
infedele.
L’accusa gli contesta di
aver concesso ed erogato,
senza richiedere ed ottenere
interessi e garanzie
di restituzione, finanziamenti
a vantaggio di
quattro società: La Santo
Stefano srl,la Melezet
2006 srl, la Don Marino
srl e la Fin Mapa srl.
Operazioni che secondo
l’accusa hanno causato
un danno al patrimonio
amministrato della finanziaria
per oltre 175mila
euro. Oltre a questo l’accusa
calcola un ulteriore
danno al patrimonio
amministrato pari a oltre
121.800 euro, per l’erogazioni
di finanziamenti a
favore di tre delle quattro
società citate senza
richiedere il pagamento
delle commissioni.

Omissione si
egnalazioni di
operazioni sospette

Benedettini è anche accusato
di non aver segnalato
all’Agenzia di informazione
finanziaria (Aif),
come previsto dalla legge,
operazioni sospette.
Due i casi che vengono
contestati relativi ai movimenti
di altrettanti fi-
ducianti. Nel primo caso
si tratta di una movimentazione
sproporzionata
considerato che la società
attraverso cui il fiduciante,
Carlo Romele, operava,
risultava inattiva. Nel
secondo caso la mancata
segnalazione riguardava
una movimentazione
in cui l’operatività del
mandato, intestato a Valentino
Guerini, non era
congrua rispetto allo
scopo dichiarato e avveniva
in assenza di relativa
documentazione che
giustificasse i movimenti
disposti.

La Fin star

Ad oggi la finanziaria,
secondo i dati pubblicati
sul sito di Banca Centrale,
“a seguito dell’avvio
di un processo di
trasformazione societaria
finalizzato all’uscita
dall’elenco dei soggetti
autorizzati ai sensi della
Legge 17 novembre
2005, n.165, non è più
operativa nell’esercizio
delle attività autorizzate.
La società continuerà ad
operare, senza possibilità
di stipulare nuovi contratti,
solamente al fine
di dismettere l’attività
esistente”. La Fin Star è
di proprietà per oltre il
96% della società anonima
svizzera Beker. Non
sono pubblicati gli azionisti
con quote inferiori
al 5%. Presidente del Cda
figura ancora Stefano Benedettini,
mentre gli altri
membri del consiglio di
amministrazione della
società, Ernesto Rivetti
e Gianluigi Reggini, e
del Collegio sindacale,
Jessica Gasperoni, Pierangela
Gasperoni e Barbara
Giannini, risultano
dimissionari.

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