Antonio Fabbri – L’informazione: Rottamopoli, confisca da 2,8 milioni che incassera’ lo stato

L’informazione di San Marino

Rottamopoli, condanne ridotte ma confermate

Confisca da 2,8 milioni che incassera’ lo stato

Sentenza di appello: Condanne ridotte, ma confermate 

Diventa definitiva anche la confisca dei denari ritenuti frutto di frode allo stato e traffico illegale di rifiuti. Disposta anche la confisca per equivalente di ulteriori 400mila euro

Rottamopoli, confermate in appello le condanne, seppure ridotte sensibilmente, e la confisca per oltre 2,8 milioni di euro complessivi, buona parte dei quali già sotto sequestro e che, una volta emessa l’ordinanza da parte del giudice delle esecuzioni, verranno incamerati dallo Stato. 600mila euro, invece, verranno restituiti, come già il giudice di primo grado, Gilberto Felici, aveva disposto, permanendo comunque il dubbio sull’illiceità di quelle somme.

In primo grado la pena più grave era stata comminata a Mariliano Mazzoleni, 57enne di Cisano Bergamasco. Nei suoi confronti il giudice aveva stabilito una pena di 4 anni e mezzo di prigionia. Il giudice delle appellazioni David Brunelli, ha ritenuto che, per il principio del favor rei, andasse applicata la norma che, in caso di riciclaggio, prevede la pena prevista per il reato presupposto, nel caso specifico la frode fiscale, qualora questa sia più tenue. Quindi, per Mazzoleni la condanna è stata ridotta a 2 anni e due mesi di prigionia con 3000 euro di multa. Per Giovanni e Diego Rota e per Giambattista Maggioni, condannati in primo grado a 4 anni, la pena è stata ridotta a 2 anni oltre alla multa a giorni 10 pari a 500 euro. Concesso per la prigionia il beneficio della sospensione condizionale per tre anni. Secondo le accuse, cristallizzate
ormai nella sentenza definitiva
di appello il cui dispositivo è
stato letto ieri mattina dal Commissario
della legge Roberto
Battaglino, i soldi di provenienza
illecita derivavano dalla vicenda etichettata dalle cronache
italiane come “rottamopoli”.
Nell’ambito di quell’inchiesta
la Guardia di Finanza di
Bergamo aveva denunciato
sette persone per associazione
per delinquere finalizzata alla
frode fiscale, traffico illecito
di rifiuti e distrazione di fondi della società facente capo al
principale imputato, la Justmetal
srl. Il giudice Brunelli nella
sentenza di appello ha messo
in evidenza anche una certa
spregiudicatezza degli intermediari
finanziari sammarinesi, in
particolare degli esponenti della
Bfc, finanziaria oggi in liquidazione,
con cui i principali
indagati operavano. In ballo sul
Titano c’era, così, il riciclaggio
per circa 3 milioni di euro
frutto di queste attività tanto
che, con la condanna definitiva
di ieri, oltre all’incameramento
delle somme già sotto sequestro
che ammontano, si diceva, a 2,5
milioni circa, è stata disposta
una ulteriore confisca per equivalente
di beni e utilità in capo
ai condannati, fino alla concorrenza
di ulteriori 400mila euro
circa.

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