Arrivano agevolazioni e esoneri sulla retta di nidi e materne per le famiglie dei lavoratori in cassa integrazione o che perdono il lavoro durante l’anno 2009

Tra le proposte di emendamento alla delibera relativa alla determinazione delle tariffe dei servizi pubblici, strettamente collegata al dispositivo di Bilancio previsionale 2009 attualmente in discussione in Consiglio Comunale, v’è ne è una particolarmente innovativa perché incentrata sulla risposta a un problema emergente: la disoccupazione causata dalla crisi economica internazionale che sta mettendo in ginocchio il tessuto imprenditoriale italiano e, a cascata, l’intero sistema sociale.

La proposta di emendamento, concertata con le Organizzazioni Sindacali, presentata dal Sindaco e dalla Giunta Comunale in accordo con i Gruppi di Maggioranza, prevede per l’anno in corso esenzione o riduzione delle rette (secondo criteri che sono allo studio dei Servizi Educativi e del Settore Bilancio in continuo dialogo con le parti sociali e utilizzando l’articolazione ISEE) a nidi e materne comunali e convenzionate per le famiglie di lavoratori dipendenti posti in Cassa Integrazione Guadagni (C.I.G.) o perdano l’occupazione nel 2009 a partire dall’uno gennaio.

Ciò per fronteggiare quella che evidentemente rischia di essere quest’anno una reale questione sociale, così come dimostrano i dati crescenti anche sul territorio provinciale di ricorso alla Cassa integrazione e ai licenziamenti. Tale indicazione, del tutto innovativa anche dal punto di vista della normativa e della procedura, sarà definita nella sua applicazione operativa entro gennaio 2009 attraverso la sottoscrizione di uno specifico protocollo.

Questa proposta si affianca peraltro al raddoppio (già previsto nel Bilancio 2009) della quota messa a disposizione dal Comune di Rimini per i Consorzi Fidi e le Cooperative di Garanzia , a sostegno della piccola e media impresa e dell’artigianato.

La sopra descritta proposta di emendamento contiene altre due modifiche atte ad agevolare lo stato economico delle famiglie numerose. Nello specifico, viene proposto di elevare a 23 mila euro il limite per ottenere l’esenzione totale dal pagamento della retta ai nidi e alle materne dal terzo minore iscritto. Questo risponde a un criterio di adattamento a una realtà che sino a qualche anno fa non rientrava nei parametri di protezione sociale.

Infine viene proposto di concedere la riduzione del 50% dell’abbonamento al trasporto scolastico per le famiglie che hanno più di tre minori frequentanti le scuole del territorio (nidi, materne, elementari, medie inferiori e superiori).

Si sceglie in questo modo di rafforzare ulteriormente le politiche concordate nell’arco del mandato amministrativo a sostegno del potere d’acquisto dei lavoratori e dei pensionati e che hanno già trovato nelle misure di esenzione/agevolazione delle tariffe una pratica rilevante. Ciò va rimarcato adeguatamente, in presenza di un quadro economico di grande difficoltà per gli Enti locali, sempre più alla prese con la contrazione di stanziamenti e risorse da parte dell’Autorità governativa centrale.

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