Aser New York: lettera aperta a tutti i cittadini sammarinesi

E’ con grande gioia ed il cuore gonfio di commozione, che abbiamo appreso della grande vittoria del SI al quesito referendario per la preferenza unica. Anche se avevamo fiducia temevamo l’eventuale non raggiungimento del quorum che, con un sistema così complicato poteva compromettere la volontà popolare. Oltre ad un secco SI a favore della nostra causa con il 55% dei voti, anche il quorum è stato abolito ed ora tutti potremo votare più liberamente e la democrazia diretta verrà esaltata. Avevamo invocato il nostro Santo Fondatore perché guidasse la mano degli elettori per votare con coscienza e nel rispetto della uguaglianza dei diritti e siamo stati ascoltati. Dunque un grande grazie a tutti Voi che avete avuto la possibilità di votare liberamente nonostante i pesanti indirizzi verso il NO sia dei partiti della maggioranza che quelli storici dell’opposizione. Un invito pesante quello verso il NO che forse sottintendeva altri obietti che sono stati anch’essi sconfitti. Un grazie particolare ad Augusto Casali che da oltre 11 anni si è battuto per questa soluzione: nessun altro d’altronde ha però proposto idee superiori ed il Paese ha scelto con il buon senso che gli è tradizionale e presente nei suoi valori. E’ un giorno di gloria, di gloria per la pace fatta fra residenti ed emigrati, pace fatta fra cittadini che hanno gli stessi diritti, pace fatta che getta le basi per un Paese migliore, più democratico, più sviluppato, più coerente con la sua gloriosa storia e che darà buoni frutti anche sul piano economico e dello sviluppo consentendo anche a noi di fare scelte nell’interesse del paese e di tutti i suoi cittadini. Non abbiamo mai abbandonato la speranza per questo risultato nonostante le tante martellate in testa che abbiamo ricevuto da coloro che venivano qui da noi a prometterci parità ed una volta tornati a casa facevano il contrario. Storia passata dunque che apre le porte ad un nuovo corso politico. Ora anche le forze organizzate in partiti dovranno riflettere sugli errori fatti e correre immediatamente ai ripari per evitare che la spaccatura al voto, che è anch’esso un valore, non si trasformi in nuove contrapposizioni magari alimentate da interessi esterni al Paese come molto spesso è successo. La propaganda falsa sui 4 NO da dare al referendum si è rivoltata contro evidenziando come i cittadini abbiano più buon senso di coloro che vorrebbero limitare la democrazia e la partecipazione con strumenti subdoli e false promesse. Dunque un grande grazie a tutti coloro che hanno votato SI ma anche a coloro che si sono opposti verso i quali non nutriamo rancori e che vorremmo si associassero alla nostra gioia e stringessero la mano della pace.

La San Marino di domani sarà molto diversa: il Governo dovrà fare i conti con la volontà popolare ed i partiti dovranno misurarsi sulle iniziative da prendere per ridare speranza ad una Repubblica che sta molto soffrendo e possa recuperare in fretta il tempo perduto in contrapposizioni e parole vuote di contenuti e di progetti. Noi all’estero faremo non solo il tifo perché ciò avvenga ma concorreremo, come abbiamo sempre fatto, con atti concreti, con relazioni innovative, con partecipazione personale a fare in modo che il sogno sammarinese si avveri: Un Paese libero e democratico che difende e valorizza la sua sovranità e compie azioni concrete per i suoi cittadini che ora sono, finalmente, di nuovo uguali.

IL 4 Luglio festeggeremo la giornata dell’indipendenza degli USA e sarà come festeggiare il 3 di Settembre festa della fondazione della Repubblica e del nostro Santo Marino, Vi invitiamo a venire numerosi a questa festa in segno di pace e di concordia ritrovata, parleremo nel nostro dialetto, mangeremo piadina e prosciutto e berremo del buon vino in pace ed allegria per la ritrovata unità.

ASER N.Y.

Luciano Francioni

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