Ases contro la patrimoniale

COMUICATO STAMPA
E’ finito il 2011, un anno difficile con una crisi economica e finanziaria sempre più forte, che ha attanagliato il Paese soffocandolo nelle sue incertezze.
Ad accelerare questo fenomeno ha contribuito un Governo miope di quello che stava accadendo, privo d’idee e incapace di dare risposte per salvare il nostro Paese, ma con uno scopo ben preciso: quello di rimanere al comando, altrimenti le elezioni sarebbero state devastanti per l‘intera classe politica.
Non sono stati in grado di firmare accordi con l’Italia per salvaguardare l’industria, non hanno nominato una persona alla guida di Banca Centrale in grado di risanare i rapporti con Banca Italia; non hanno potuto, o forse voluto, fermare certi personaggi che stavano rovinando l’intero comparto edilizio e screditando il settore finanziario, e qui, qualche riflessione sarebbe doveroso farla!
Le uniche cose che gli sono riuscite bene, è stato sfornare in brevissimo tempo una patrimoniale assurda, ma indispensabile per salvaguardare i posti nella Pubblica Amministrazione con un aumento di stipendio, mentre nel privato ci sono più di mille disoccupati e le aziende disperate chiudono senza via di uscita; inoltre, continuano a mantenere a certi personaggi pensioni altissime, prosciugando di conseguenza i fondi che noi stiamo versando, trovandoci così negli anni futuri senza un briciolo di pensione.
Chissà che futuro avranno in mente i nostri fantastici Politici per noi poveri lavoratori?
Noi pensiamo che sia giunto il momento di dire basta a tutto questo e si debba riformare l’intero sistema, è stata creata dai nostri lungimiranti Politici una P.A. sproporzionata alle nostre dimensioni, con l’unico scopo di avere un bacino elettorale maggioritario nel Paese, non è un caso che la maggior parte dei Consiglieri siano dipendenti pubblici.
Sarà il caso di valutare l’incompatibilità a Consigliere, per chi ha incarichi dirigenziali nella pubblica amministrazione?
A.S.E.S.

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy