Ass. Pro bimbi. GIU’ LE MANI DALLA SCUOLA!

E’ di questi giorni la pesante denuncia, da parte di gruppi di insegnanti trasversali ai diversi ordini di scuola, di quanto la spending rewiew stia determinando già da diverso tempo un importante abbassamento della qualità della didattica nelle scuole sammarinesi, scuole che avevano raggiunto in precedenza standard di assoluta eccellenza. 

Se ne aveva il sentore da tempo. In crescendo le segnalazioni dei genitori all’Associazione negli ultimi due anni, proprio riguardo alle scuole: sedi scolastiche sovraffollate, corridoi utilizzati come spazi-sezione, caldaie ancora a gasolio e manutenzioni straordinarie inevase, sostituzioni del personale sempre più al contagocce. 

Già lo scorso dicembre la nostra Associazione aveva incontrato il Segretario alla Pubblica Istruzione Morganti chiedendo chiarimenti a riguardo e manifestando il forte dubbio che l’imperativo della revisione di spesa si stesse traducendo per l’intero sistema scolastico in una vera e propria mannaia, a discapito della qualità. Dubbio a questo punto fortemente avallato dagli articoli apparsi sui giornali in questi ultimi tempi e sottoscritti dagli insegnanti, ovvero da chi la scuola la vive e la fa tutti i giorni. 

La realtà che ci viene descritta è preoccupante, e non è purtroppo uno scenario possibile, ma quanto quotidianamente accade già da tempo. Si parla non solo di mancate sostituzioni che possano garantire la continuità della didattica, di ore di compresenza che saltano ormai di norma per andare a sopperire alle assenze di personale nelle altre classi, ma addirittura di tagli sensibili ai sostegni, in barba al sacrosanto diritto all’integrazione degli alunni con diversi tipi di difficoltà, che una scuola dei nostri tempi non può prescindere dall’offrire. Il quadro che è stato delineato è allarmante, e a poco valgono a questo punto le rassicurazioni ricevute. 

Dall’esterno, come genitori, fruitori indiretti di questo importantissimo servizio, non si poteva avere ben chiara una situazione già così al limite. Il grido di allarme si è alzato anche in previsione della riorganizzazione dell’intero sistema scolastico sammarinese che il Segretario alla Pubblica Istruzione dovrà presentare entro marzo 2014, riordino previsto ai sensi della Legge Finanziaria varata lo scorso dicembre, che impone in questo settore della spesa pubblica un’ulteriore riduzione dei costi. 

Lo dicemmo pubblicamente in altre occasioni e siamo oggi ancora più convinti del fatto che proprio nell’Istituzione Scolastica, che così da vicino incide sul futuro del nostro Paese, qualsiasi contenimento della spesa non possa e non debba avere ulteriori ripercussioni sul piano della didattica e della qualità dell’offerta formativa. Gli insegnanti ci hanno spiegato che la Scuola sammarinese (e quindi i nostri bimbi) sta già pagando alto il prezzo della crisi, al contrario di altri settori, ad esempio quello bancario e finanziario, per i quali, pur essendo tra i maggiori responsabili della situazione in cui versa il Paese e dello stallo nei rapporti bilaterali con l’Italia, non si è esitato a trovare risorse economiche di supporto. 

Tempo fa la nostra Associazione si è battuta assieme ad altre per salvaguardare un bene pubblico quale quello dell’Asilo di Falciano, chiedendo e ottenendo un forte sostegno da tutta l’opinione pubblica. Oggi ci sentiamo in dovere di schierarci fortemente in difesa della qualità dell’intero sistema scolastico sammarinese e chiediamo alle altre associazioni, a tutta la società civile e alle personalità che hanno a cuore il futuro del nostro Paese, di monitorare insieme a noi e agli insegnanti questo processo di riorganizzazione. 

Lo faremo anche in occasione dell’incontro pubblico con il Segretario all’Istruzione e il Segretario alla Sanità che si terrà il 25 Febbraio alle ore 20:45 nella Sala Montelupo di Domagnano, incontro già da tempo fissato che assume in questo particolare momento un’importante occasione di confronto con le Istituzioni competenti. Ringraziamo anticipatamente i Segretari per la disponibilità che hanno sempre dimostrato ed invitiamo la cittadinanza a partecipare.

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