BANCHE. CRRSM, ORA IL DOPO SIBANI E LA RICAPITALIZZAZIONE Agenzia Dire-Torre1

MASI (FONDAZIONE S.MARINO): AUSPICO TEMPI BREVI
Il 25 aprile potrebbe diventare una data importante, se non fondamentale, nel futuro della Cassa di risparmio. Lo storico istituto del Titano sara’ infatti protagonista della seduta segreta del Consiglio grande e generale, in cui verranno affrontate le prospettive di sviluppo della banca che festeggia i 130 anni dalla nascita. A partire dalla necessaria ricapitalizzazione, caldeggiata anche dal Fondo monetario internazionale, oltre che da Banca centrale.
E proprio domani lascera’ la poltrona di presidente, Leone Sibani, subentrato nella primavera del 2009, in piena emergenza, a Gilberto Ghiotti, arrestato in seguito all’indagine Varano della Procura di Forli’. Terzo nodo da risolvere il bilancio 2011.
Diverse insomma le pratiche sul tavolo del presidente della Fondazione San Marino Cassa di risparmio-Sums, finora unico azionista, Tito Masi, che si augura in primo luogo che nella
seduta parlamentare di domani “si affrontino i vari temi con serenita’ e spirito costruttivo. L’obiettivo e’ portare avanti iniziative che vadano nella direzione dell’interesse generale del
Paese e non solo di qualcuno”. A margine dell’incontro con i ragazzi delle scuole sammarinesi nell’ambito dell’iniziativa promossa dalla fondazione, “Quotidiano in classe”, Masi chiede
alla politica di rompere gli indugi sul supporto statale alla ricapitalizzazione da 150 milioni di euro. Il piano della fondazione prevede 60 milioni di contributo pubblico, 10 sara’
lei stessa a metterli, altri 10 la Sums e gli ultimi 70 da un prestito obbligazionario subordinato e convertibile in azioni.
“Purtroppo- si rammarica Masi- la proposta non e’ ancora stata definita nei dettagli, c’e’ solo un orientamento favorevole, ma ora occorre passare dalle dichiarazioni d’intenti alla
definizione di una proposta concreta”. Il tutto nei prossimi giorni.
La partecipazione statale influira’ sulla scelta del presidente della Cassa e sul rinnovo del
consiglio d’amministrazione. Finora sono circolati tre nomi, John Mazza, gia’ nel cda, Alessandro Bianchini e Pietro Giacomini.
Ma in corsa, rimane misterioso Masi, potrebbe anche esserci “un altro sammarinese”, che corrisponda all’identikit fissato dalla fondazione in base a tre caratteristiche: “Competenza,
esperienza, autonomia di giudizio. Ci sono piu’ nomi- conferma Masi- ma in Cassa entreranno nuovi soci, come lo Stato, per cui e’ necessaria una figura di garanzia per tutte le compagini
societarie e per tutto il Paese”. L’obiettivo, conclude il presidente, e’ di “arrivare a un’ampia convergenza sulla scelta nei tempi piu’ brevi possibili”.

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