BANCHE. CS, AL VIA PROCEDIMENTO CLIENTI CONTRO AIF Agenzia Dire-Torre1

Ha mosso i primi passi il procedimento nato dall’esposto contro l’Aif dei correntisti del
Credito sammarinese. Mercoledi’ scorso c’e’ stata infatti l’udienza per il giuramento di calunnia, davanti al commissario della legge Laura di Bona. Il rito procedurale sammarinese, in cui i querelanti giurano che nell’esposto e’ denunciato il vero, rappresenta di fatto la fase prodromica del procedimento penale.
I correntisti che dall’agosto scorso si sono ritrovati all’improvviso l’istituto prima commissariato, poi sottoposto a liquidazione coatta, e i conti bloccati fino ad essere raccolti e “sparpagliati” in sei banche sammarinesi, ritengono Aif responsabile per non essersi attivata quando dallo stesso Credito sammarinese era stato segnalato, gia’ lo scorso gennaio, il conto
“sospetto” di Vincenzo Barbieri, narcotrafficante poi ucciso in un agguato malavitoso.
Solo sei mesi dopo, lamentano i querelanti, sotto le pressioni della procura di Catanzaro, impegnata nelle indagini Decollo Money, le cui tracce sono giunte sul Titano dopo l’omicidio di
Barbieri, e’ stato deciso il commissariamento dell’istituto che ha portato alla sua chiusura e all’incertezza dei correntisti.
L’esposto in questione e’ stato presentato al Tribunale unico sammarinese alla fine di settembre: i querelanti sammarinesi, una ventina in tutto, sono rappresentati dal legale Luca della Balda, che assicura, “ad oggi nessuno si e’ tirato indietro”.
 Al momento si resta in attesa che sia fissata la data dell’avvio del procedimento giudiziario vero e proprio che rimette in discussione l’operato della dirigenza del Cs. Lo stesso Lucio Amati, ex presidente e fondatore dell’istituto, e’ ora agli arresti domiciliari, dopo aver trascorso due mesi al Casetti di Rimini.

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