Borse di studio medici specializzandi. Segreteria Sanità

E’ stato pubblicato il Decreto Delegato 3 agosto 2016 n. 100 che disciplina normativamente, dopo tanti anni, la sponsorizzazione di borse di studio destinate agli specializzandi in area medico-chirurgica.

La nostra repubblica infatti ha sottoscritto un Accordo che consentirà di avere posti riservati alla Repubblica nelle specialità mediche. Già da quest’anno sono stati riservati per l’anno accademico che sta iniziando, dieci posti riservati alla repubblica di san marino grazie all’accordo con l’Ateneo di Modena e Reggio Emilia ed in base al decreto emanato dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica.

I dieci posti ottenuti dalla Segreteria di Stato per la sanità sono provvidenziali, considerata la carenza di medici specialistici, e data la difficoltà di accesso per i limiti numerici imposti, ma anche in considerazione delle future necessità dell’ISS dal momento che sono previsti quasi 20 pensionamenti di medici dipendenti nell’arco dei prossimi 5 anni.

Da qui l’intesa fortemente voluta dal Segretario Mussoni ed approvata dal Congresso di Stato nel marzo 2016 tra la Repubblica di San Marino e Università di Modena per ottenere riserve di posti nelle scuole di specializzazioni mediche delegando il Segretario per la Sanità a sottoscrivere l’intesa stessa.

Sarà il Comitato esecutivo dell’ISS ad indicare il numero e le specializzazioni di maggior interesse per l’ISS in base alla programmazione attuale e pluriennale relativa alle esigenze specialistiche e tenuto conto degli imminenti pensionamenti. Potranno accedervi, nei posti riservati i medici (sammarinesi e/o residenti) da almeno un anno. Una delle condizioni, è che il medico specialista sarà poi tenuto a lavorare per l’ISS per un congruo numero di anni, anche per poter restituire ratealmente la borsa di studio erogata da San Marino (la restituzione è sempre stata richiesta agli studenti anche in precedenti accordi, con altri Atenei, negli anni passati).

“Il Decreto Delegato rappresenta una forte risposta del Governo – come sottolinea il Segretario Francesco Mussoni – a seguito anche del dibattito consiliare del 18 marzo scorso in materia di sanità – al futuro della classe medica, per garantire il mantenimento delle professionalità presenti ed il reclutamento di nuove figure che si renderanno necessarie tra le file dei camici bianchi per confermare e possibilmente potenziare la qualità dell’offerta sanitaria dell’ISS.”

Ufficio stampa Segreteria di Stato Sanità e Sicurezza Sociale

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