Campionato sammarinese di calcio. Il Faetano lancia la volata per il quarto posto, Libertas e Folgore si inceppano, la Juvenes-Dogana sogna la clamorosa rimonta

Nei recuperi della prima giornata di ritorno del campionato sammarinese di calcio, che si sono sviluppate in questo week-end complice il fermo all’attività imposto dal quadro sanitario a gennaio, arrivano chiari segnali per la corsa alle prime quattro posizioni ed importanti riscontri per quanto concerne il lotto di squadre che accederanno al Turno Preliminare della post-season.

 

Negli anticipi del sabato, per quel che concerne la gara per il dodicesimo posto, la partita cardine era Fiorentino-Cailungo. Gli uomini di Melandri la vincono nella prima mezz’ora, colpendo con Filippi, Michelotti ed Abouzziane. Il vantaggio al 4’ sugli sviluppi di un corner battuto corto per Abouzziane, che sfonda e crossa sul secondo palo. Miracolo di La Monaca su Castellazzi, poi Filippi deve solo appoggiare in rete da due passi. Castellazzi entra anche nel raddoppio, stavolta con l’assist per Michelotti: rientrato sul destro, il sammarinese ha fulminato il sostituto dello squalificato Gallinetta con un bel destro. Prima della mezz’ora, pezzo di bravura di Ben Kacem. Lanciato in profondità da Bottoni, ha saltato di slancio l’avversario arrivando fino al lato corto dell’area piccola per servire a rimorchio Abouzziane: stop e destro impeccabile dell’altro marocchino, che cala il tris. Nel primo tempo anche due miracoli di La Monaca su Ben Kacem e una punizione di poco fuori dello stesso bomber di Malandri. Per il Cailungo l’occasionissima sciupata da Santucci al 42’. Nella ripresa c’è spazio anche per il poker, a cura di Ben Kacem. Bel movimento palla al piede di D’addario, che si accentra e serve il compagno, abile a saltare due avversari di slancio prima di franare a terra al limite. Attacco tenuto vivo da Perlaza, che la rimette a disposizione per lo stesso Ben Kacem: alzatosi, il vicecapocannoniere del torneo stavolta non lascia scampo a La Monaca. Nel pomeriggio del talento marocchino, anche una traversa di esterno sinistro all’85’. Fiorentino a +10 e scontri diretti a favore sul Cailungo terz’ultimo: a quattro gare dal termine, il Turno Preliminare è solo da ufficializzare.

 

Obiettivo che si avvicina sensibilmente anche per il Domagnano. Ad Acquaviva, i Lupi affrontano la Folgore. E come nella gara di andata, gli uomini di Mancini escono con tre punti – frutto di un successo di misura. Allora fu Ceccaroli, oggi tocca a Bara far saltare il banco. Dopo un tentativo di Pasini, il Domagnano si fa vedere in ripartenza. Ai Giallorossi manca però lucidità nell’ultima giocata e nella gestione delle cavalcate in campo aperto: Angelini si batte e sbatte a lungo, ma non riesce a far male. Anche quando situazioni di campo avrebbero suggerito un passaggio in profondità anziché una conclusione da fuori. Non fa meglio la Folgore, incapace di tradurre in occasioni il predominio nel possesso: di fatto, un colpo di testa di Nucci e una conclusione di Docente – entrambe fuori – sono il magro bottino di un primo tempo terminato a reti inviolate e portieri inoperosi. Più vivace la ripresa, con Dormi a sollecitare Colonna dopo meno di un minuto. La miglior opportunità della Folgore si concretizza però al 53’, con il subentrato Fedeli a saltare con lo stop a seguire Olivieri per poi battere da cinque metri di distanza, dopo un ulteriore dribbling su Nanni. Straordinario il riflesso di Colonna, che alza sulla traversa col ginocchio. Poco più tardi la Folgore ci riprova sull’asse Nucci-Dormi: ruoli invertiti nel traversone dalla trequarti che porta l’ex Rimini a colpire di testa, spedendo fuori di un soffio. Il Domagnano replica con un sinistro senza pretese di Gaiani ed un successivo mancino a giro di Angelini che fa la barba all’incrocio. Al 65’ Docente ha la palla buona per sbloccare l’incontro, ma il suo destro da dentro l’area termina alle stelle. Col passare dei minuti ed i risultati che stanno maturando sugli altri campi, al Domagnano basta il pareggio mentre la Folgore deve inseguire il successo. Condizione che porta Lepri a sbilanciare la squadra, tanto da inserire Garcia e Giardi, in campo contemporaneamente con Docente, Hirsch, Fedeli e Dormi. Quest’ultimo ha chiuso la partita come interno di centrocampo. A segnare però, dopo un tentativo impreciso per parte, è il Domagnano: l’uscita a vuoto di Gueye su corner di Gaiani innesca un flipper che recapita il pallone a Bara, che da pochi metri dalla porta sguarnita non può esimersi dal firmare il gol vittoria. Finale in sofferenza per il Domagnano, che sciupa il colpo del K.O. proprio con Gaiani, murato a tu per tu da Gueye, e si appella al riflesso di Colonna su Fedeli per certificare un prezioso successo. Folgore che resta a -5 dal quarto posto, occupato anche dalla Virtus in campo domani.

 

Medesima situazione per la Libertas, che resta appaiata ai campioni in carica a quota 35 punti. Il calendario non era certo favorevole ai Granata questo week-end, visto che i ragazzi di Cardini – tornato in panchina – affrontavano La Fiorita. Dopo un primo tempo a reti inviolate, l’episodio che avrebbe potuto scompaginare l’esito dell’incontro prende corpo al 56’: sugli sviluppi di un corner a favore della Libertas, il pallone esce sulla trequarti per Ruiz. Dopo un controllo imperfetto, l’esterno difensivo arriva a contatto con Gasperoni che entra con la gamba alta, colpendo il pallone per poi affondare i tacchetti sulla coscia dell’avversario. Per Cenci, posizionato perfettamente per valutare l’episodio, non ci sono dubbi: cartellino rosso e mezz’ora abbondante in inferiorità numerica per i vicecampioni in carica. Corpose le proteste dei Gialloblù: a farne le spese Vivan, ammonito, al pari del viceallenatore Angelo Lasagni dalla panchina. L’unica rete della sfida arriva poco più di cinque minuti più tardi e, nonostante le premesse, a metterla a segno è La Fiorita. Zulli e Rinaldi combinano bene dopo una rimessa laterale e l’esterno del capitano si infrange sul braccio dell’omologo Fraternali: ancora una volta Cenci è ben posizionato e comanda il penalty. Dal dischetto Errico non si fa pregare e trasforma alla perfezione, spolverando l’incrocio alla sua destra. È il gol-partita, che spinge La Fiorita in vetta a +1 sul Tre Penne – in attesa di capire come andrà l’incrocio dei capitolini con la Virtus, domani.

 

Completa il quadro di giornata lo scontro diretto di Montecchio tra Pennarossa e Faetano. In ritardo di quattro punti in classifica fino a ieri, gli uomini di Girolomoni andavano a caccia di un successo che potesse portarli a -1 dalla coppia composta da Virtus e Pennarossa, appunto. Successo che inizia a prendere forma dopo appena sei minuti di gioco, quando Tamburini detta il passaggio in profondità per attaccare la terza linea di Chiesanuova ed operare un tracciante rasoterra che trova puntuale il rimorchio di Pini. Sul fronte opposto, il numero 11 non lascia scampo a Semprini con un perfetto diagonale mancino che sblocca l’incontro. Il raddoppio è frutto di una travolgente azione personale di Kalemi, che sfonda sulla corsia di sinistra penetrando in area di rigore. Il cross sul primo palo è troppo invitante perché Tamburini non ne corregga la traiettoria in fondo al sacco. Matura così la seconda vittoria consecutiva del Faetano, che guadagna tre punti anche su Folgore e Libertas, mettendo nel mirino il quarto posto.

 

La domenica invece ha visto una Virtus praticamente perfetta quella che stende 2-1 il Tre Penne, scivolato a tutti gli effetti al secondo posto in classifica. Bizzotto coglie appieno l’opportunità generata dal successo di ieri del Faetano sul Pennarossa per salire a quota 43, in solitaria al quarto posto. Top Four che non è più così scontata per il Tre Fiori, fermato sullo 0-0 dal Murata e prossimo al turno di riposo. Il vantaggio nei confronti di Pennarossa (+5) e Faetano (+6) è tutt’altro che confortante, specie in considerazione del fatto che queste ultime avranno a disposizione una partita in più rispetto ai finalisti della passata edizione di Coppa Titano. E che dire della sfida di Fiorentino, tra Juvenes-Dogana e San Giovanni? Chi era pronto a salutare in anticipo la squadra di Amati dovrà ricredersi o quantomeno rinviare il giudizio: il ribaltone da 0-1 a 4-1 sul San Giovanni, non solo inguaia la squadra di Tognacci, ma ridona speranze – seppur flebili – ai Biancorossazzurri. Distanti 7 punti dal dodicesimo posto, occupato proprio dal San Giovanni, avranno bisogno di tre vittorie nelle ultime quattro. Una di quelle imprese che di tanto in tanto il calcio regala.

 

Partendo da Montecchio, il Murata infila il secondo pareggio consecutivo mantenendo la rete inviolata contro un Tre Fiori che non riesce più a segnare. Per la terza volta nelle ultime cinque partite, i Gialloblù restano a secco. Eppure, è proprio la squadra di Borgagni a fare la partita: dopo una conclusione imprecisa di Gjurchinoski all’altezza del primo palo, De Falco centra la traversa su piazzato. Pracucci difetta poi di mira sul traversone di Cuzzilla. L’azzardata uscita di Benedettini al 34’ fa venire i brividi ai sostenitori bianconeri, che tirano un sospiro di sollievo nel vedere che lo stesso centrocampista non fa pagare dazio. Prima dell’intervallo Gjurchinoski colpisce il palo esterno, secondo legno per il club di Fiorentino che nella ripresa riuscirà a fare meglio. Nemmeno col fuoco amico di Fall, che costringe Benedettini al tuffo. La combinazione tra Pari e Bruma termina con una conclusione fuori bersaglio di quest’ultimo, mentre il lavoro di Lentini all’ora di gioco non trova compagni pronti a capitalizzare. Aldo Simoncini si disimpegna sul tentativo di Bernardi al 72’, rispondendo in angolo a Bruma un minuto più tardi. Da situazione analoga si fa pericoloso il Tre Fiori, che chiama all’intervento Benedettini, superlativo su D’Addario all’80’. Che sarebbe finita in parità, se ne ha la certezza tre minuti più tardi, quando sugli sviluppi di un corner Grani arriva a calciare a botta sicura dal limite dell’area piccola: a schermare e salvare la porta c’è però il corpo di un difensore avversario, che neutralizza in extremis

 

Decisamente più vivace la sfida di Fiorentino, dove si segnano ben cinque gol. Dopo un paio di minuti c’è lavoro per Gobbi, che para senza affanni il tentativo da due passi di Montebelli. Sul fronte opposto, De Angelis risponde esente sulla stoccata di Giangrandi. La rete arriva da calcio d’angolo a metà frazione e a metterla a segno è Senja, bravo a farsi trovare pronto all’altezza del secondo palo. La Juvenes-Dogana replica alla grande, impattando nel punteggio al 38’: Giangrandi protegge un buon pallone al limite, prima di scaricarlo per il mancino vincente di Michelotti. Operazione rimonta completata all’ora di gioco, quando Acquarelli attacca l’area piccola su calcio d’angolo e buca da due passi un’incolpevole De Angelis. San Giovanni al muro, che non riesce a rimettersi in carreggiata e cede di schianto nel finale. È ancora un inserimento, stavolta su azione e cross laterale, a sorprendere la retroguardia fino ad oggi più che affidabile di Tognacci: Zucchi arriva a schiacciare da breve distanza e porta la Juvenes-Dogana a distanza di sicurezza. E non è tutto, perché all’84’ gli uomini di Amati calano il poker con Merli, che controlla in area un tracciante senza pretese di Cevoli per bucare De Angelis sottomisura. Ora sono sette i punti che separano le due squadre, col Cailungo in mezzo. Ad oggi, solo una di queste tre accederà al Turno Preliminare e nonostante la montagna da scalare, la Juvenes-Dogana vuole crederci.

 

Come può e deve fare la Virtus, impegnata nel più ambizioso tentativo di chiudere tra le migliori quattro. Approdo tra le Top Four che permetterebbe alla squadra di Bizzotto di presentarsi direttamente ai quarti di finale di campionato, evitando le sfide di andata e ritorno del turno preliminare. Con la vittoria di oggi sul Tre Penne, i Neroverdi non possono più pensare di circolare a fari spenti. I successi sulle prime della classe e la seconda miglior difesa del torneo fanno della Virtus qualcosa di più di una semplice mina vagante. Pressoché perfetta la prestazione di oggi, in tutti i reparti. Ad eccezione di un’occasione concessa al 6’ sull’asse Vandi-Pieri, con quest’ultimo a colpire la parte superiore della traversa con uno strano tuffo di testa, il Tre Penne non è mai pericoloso dalle parti di Passaniti nel primo tempo. La Virtus, invece, trova il vantaggio al 13’ con la rete da cineteca di Raschi: l’esterno sammarinese suggella una settimana fantastica, nella quale ha esordito in Nazionale (San Marino-Lituania 1-2) e trovato un gol pesantissimo nella corsa al quarto posto. Conclusione potente e precisa, scoccata dal centrosinistra, che batte Migani all’incrocio dei pali opposto. Poco dopo il quarto d’ora i Neroverdi sfiorano il raddoppio con Focaccia, che anticipa l’uscita di Migani ma non trova la porta, per poi effettivamente portarsi sul 2-0 con Nodari. Il centrale non ha perso un duello aereo e quello nell’area avversaria, sugli sviluppi di un corner, vale un gol. Nel finale Raschi potrebbe addirittura calare il tris, ma la sua discesa in ripartenza si infrange sui piedi di Migani. Che è determinante anche in avvio di ripresa nel tu per tu con Magri, che si divora il colpo del potenziale K.O.. Ceci nell’intervallo aveva varato il 4-2-4 con Chiurato per Zonzini, ma i cambi che fanno svoltare l’incontro sono forse quelli obbligati di Bizzotto: gli infortuni a stretto giro di Raschi e Focaccia abbassano notevolmente il baricentro della Virtus. E allora entra in gioco Passaniti, autore di tre miracoli su Ceccaroli, Badalassi e Gai – negando a quest’ultimo anche un destro fiondato dai 25 metri. A mettere pepe sul finale, il secondo cartellino giallo rimediato da Gori al 90’+2’: già ammonito, è rientrato in campo senza permesso. Così, la rete di Matteo Semprini – a risolvere una mischia al quarto di recupero – materializzano gli spettri della beffa in casa Virtus. Anche l’ultima preghiera del Tre Penne, lanciata in area dov’era presente pure Migani, resta però inascoltata: la Virtus batte il Tre Penne, comunque ai play-off insieme a La Fiorita, e accende una volata per il quarto posto da cui non è esente nemmeno il Tre Fiori.

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