Carlo Lonfernini, presidente Usc su L’Informazione di San Marino

Il presidente dell’Usc entra nella
polemica scaturita sulle chiusure
serale dei commercianti durante
gli eventi. Coglie così l’occasione
per togliersi parecchi sassolini
dalla scarpa sui mancati interventi
nel settore:
“Da qualche settimana seguo con
attenzione la battaglia verbale
che vede impegnati , i commercianti
del Centro Storico di Città,
da una parte , e la Segreteria
di Stato al Turismo più alcuni
politici ,dall’altra. Il mio ruolo
di presidente dell’Unione Sammarinese
Commercio e Turismo
non mi consente di restare fuori
da questa discussione e pertanto
sono costretto ad intervenire. Mi
sembra di capire che l’oggetto del
contendere sia il comportamento
di alcuni gestori che durante le
serate di “E… STATE IN CENTRO”
avrebbero tenuto chiusi ed
oscurati i loro negozi mentre fuori
si svolgevano intrattenimenti organizzati
e pagati dalla suddetta
Segreteria di Stato.

E’ vero, non
è corretto chiudere e fare finta
di niente quando in atto ci sono
iniziative che si propongono di
vitalizzare il Turismo. In questo
caso i colleghi, rei delle chiusure,
hanno sbagliato. Fare qualche
sacrificio in più in un periodo di
crisi non deve essere una tragedia
e bene ha fatto il Segretario di
Stato a manifestare pubblicamente
la Sua Indignazione. Chiusure
e aperture serali a parte, la realtà
è che il Turismo Sammarinese è
in forte crisi di offerta e più che
perdersi in battaglie verbali, sarebbe
meglio analizzare a fondo
le ragioni della crisi per cercare
soluzioni valide ed immediate.
Il nostro turismo vive della stessa
vecchia offerta di sempre.
Panorama bellissimo, la nostra
Sovranità e la nostra storia millenaria
e null’altro. Su questo si è
innestato un commercio anonimo
e ripetitivo, una timida offerta residenziale
e gastronomica che col
tempo stanno diventando sempre
più poveri.
Cos’altro abbiamo offerto al turista
negli ultimi anni? Poco o
niente. E di chi è la colpa di tutto
questo? Cerchiamo di capire.

Non abbiamo uno spazio espositivo
dove organizzare mostre d’arte
che altrove hanno portato turismo
di qualità soprattutto nella stagione
morta. Però in compenso
abbiamo un grande contenitore
vuoto da anni, l’ex Garage Masi
, cattedrale nel deserto che sta lì
a dormire perché i nostri lungimiranti
politici lo hanno venduto
invece di convertirlo a struttura
di supporto al turismo.

Non abbiamo un centro benessere
come ormai tutti i centri turisti
hanno. Però abbiamo un’ampia
zona degradata e squallida nel
centro storico: la ex pista di pattinaggio
ed i campi da tennis,
dove le associazioni di categoria
USC, OSLA e USOT vorrebbero
che si realizzasse un progetto che
prevede appunto il centro benessere,
il parcheggio sotterraneo,
anfiteatro e ampi giardini per il
piacere di turisti e abitanti. Esiste
la possibilità di una cordata
tra imprenditori sammarinesi per
realizzare quest’opera previa una
convenzione con lo Stato. Ma anche
di questo non se ne parla perché
la politica non se la sente di
decidere. Abbiamo due parcheggi
Autobus che da 50 anni dispongono
sempre e soltanto dei soliti
25/30 posti con i quali riusciamo
ad ospitare circa 13000 pullman/
anno. L’USC sta proponendo da
anni la trasformazione di questi
parcheggi in terminal dove
i Bus scaricano i turisti per poi
andare a parcheggiare in apposito
parcheggio fuori Città dove
gli autisti possano usufruire di
un bar, una sala di riposo ecc.
per poi ritornare al terminal su
chiamata dei passeggeri. Questo
permetterebbe una maggiore rotazione
per accogliere non solo
13000 ma 20/22000 pullman/
anno, con consistente aumento
del flusso turistico. Anche
in questo caso la politica non ci
ascolta.

In compenso però abbiamo
un trenino che provvede lui a
gestire e smistare i turisti a suo
piacimento. Questo adescare le
persone, convincerle a salire per
poi distribuirle in punti ben precisi,
sembra quasi un commercio
di essere umani, pratica indegna
in un Paese elevato al rango di
patrimonio dell’Umanità.

Abbiamo un servizio guide con
pochissimi addetti, bravi e ben
preparati, ma che non riescono a
soddisfare tutte le richieste, per
cui nella maggioranza dei casi si
usa il metodo “fai da te”. Molti
gruppi arrivano con la loro guida (si fa per dire) che accompagna i
visitatori più che altro presso gli
esercizi più “ospitali” e se rimane
un po’ di tempo uno sguardo
veloce al Palazzo dove (secondo
queste pseudo guide) “nel medioevo
abitava il Principe”. Oppure
passando velocemente, un’occhiata
al monumento di Garibaldi
che (sempre secondo loro) “rimase
ferito mentre transitava occasionalmente
per San Marino”.
Questo è quanto (a volte e non
sempre, per fortuna) offriamo ai
turisti in fatto di storia e cultura.
Non sarebbe meglio istituire un
Corpo Guide più numeroso e ben
preparato magari utilizzando , nel
periodo estivo, gli studenti del
nostro Liceo? Questo è quello che
chiediamo da anni ma come in
altri casi nessuno ci ascolta.

Abbiamo
un Palazzo dei Congressi a
mezzo servizio perché in parte è
occupato da RTV e Gendarmeria,
con un parcheggio ampio ma costantemente
occupato da impiegati
che col turismo e con i congressi
non c’entrano un bel niente.

Nella
Città abbiamo scarsa ricettività
alberghiera che crea problemi in caso di convegni abbastanza numerosi,
però abbiamo (sempre in
centro storico) un bel rudere obsoleto
e fatiscente; l’ex albergo Excelsior,
anche lui ottimo esempio
di monumento al degrado. Non si
pretende che sia lo Stato ad acquistarlo
o a restaurarlo ma lo Stato
dovrebbe, per il decoro della Città,
obbligare ad un dignitoso riutilizzo.

Questo triste elenco potrei
allungarlo ancora un bel po’, ma
mi fermo perché non vorrei fare
del male al mio Paese.
Questa, cari Politici e giornalisti,
sempre pronti a colpirci (ma
è giusto così), è la realtà della
nostra offerta Turistica. Più che
parlar male e dare dei fannulloni
ai Commercianti, Vi consiglio di
fare un giro in Città magari di
giorno e non solo di sera, probabilmente
Vi rendereste conto che
le richieste delle Associazioni di
Categoria, dette e ripetute negli
anni, dovevano essere ascoltate e
non lasciate passare come parole
al vento”, conclude il Presidente
dell’Unione sammarinese commercio
e turismo, Carlo Lonfernini.

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