Caso Muccioli, medicina del lavoro

COMUNICATO STAMPA


La querelle che in queste settimane è scoppiata intorno al Servizio Specialistico di Medicina del Lavoro richiede a nostro avviso dei chiarimenti per comprendere meglio la natura di quello che sta accadendo.

Con D.R. dal 19 maggio 1998 n. 68, in base alla Legge 31/98, è stato istituito presso l’ISS il Servizio Specialistico di Medicina del Lavoro per fornire prestazioni a pagamento al datore di lavoro.
Con delibera 103 del 27-7-98 viene data attuazione al decreto 68/98: si dispone il distacco fino al 31/12/98 del dott. Claudio Muccioli mentre il Dott. Riccardo Guerra rimane al SIA.

Il 28/12/98 una nuova delibera proroga il distacco fino al 31/12/99, predisponendo la sorveglianza sanitaria nell’ISS e nel settore Pubblico Allargato e parlando esplicitamente di “Responsabile del Servizio Specialistico di Medicina del Lavoro”.

La delibera termina dichiarando che “tale incarico è temporaneo per la durata di mesi 12 fino al 31 dicembre 1999, per verificare le esigenze e l’organico del Servizio sulla base delle richieste avanzate dagli utenti del Settore Pubblico allargato. Le proposte anzidette saranno recepite, se necessario, con Decreto Reggenziale, mentre le modifiche alla vigente Dotazione Organica che si renderanno necessarie e il riconoscimento per le funzioni dirigenziali saranno concordate con le OO.SS.”.

Dal 1999 al 2003 seguono delibere annuali di proroga analoghe alla precedente.

Il 16/06/2003 con delibera n. 56 il Congresso di Stato nomina l’Ing. Paolo Rondelli e il Dott. Claudio Muccioli responsabili rispettivamente del Servizio di Prevenzione e Protezione e del Servizio Specialistico di Medicina del Lavoro con la qualifica di Dirigenti da attribuire mediante contratto triennale.

La delibera individua come referente del Dirigente del Servizio di Medicina del Lavoro il Direttore Generale dell’ISS.

Il 21/7/2003 la delibera n. 71 ribadisce l’incarico triennale rinnovabile ma appare per la prima volta la dizione “comunque fino alla istituzione con legge dei Servizi di cui sopra”.
Il 17/11/2003 una nuova delibera dà disposizioni circa il personale del Servizio di Medicina del Lavoro.

Il 28/8/2006 la delibera n. 27 proroga al 28/02/2007 l’incarico del dott. Muccioli e per la prima volta appare la dizione “fino ad attuazione dell’Atto Organizzativo di cui al decreto 5/12/2005 n. 175”.

Il 26/2/2007 la delibera n. 54 dispone il rinnovo dell’incarico al Dott. Muccioli ancora fino ad attuazione dell’Atto Organizzativo dell’ISS e comunque fino al 30/6/2007.

Il 25/6/2007 con la delibera n. 52 si dispone la cessazione dell’incarico del Dott. Claudio Muccioli e si parla di organizzare il Servizio con il nuovo Responsabile senza specificare meglio a chi sarà affidata tale responsabilità.

Considerazioni e valutazioni.

• L’incarico di Responsabile del Servizio Specialistico di Medicina del Lavoro è conseguenza della Legge 31/98 e dei decreti attuativi così come lo è stato per l’incarico di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. La loro collocazione è temporanea e a contratto perché, come si evince anche dalle Delibere, era volontà del Congresso istituire con legge apposita tali Servizi.
La qualifica di Dirigente nei due servizi è stata anche la condizione per garantire l’autonomia operativa, così come la natura stessa del servizio esigeva.

• Nel caso specifico del Servizio Specialistico di Medicina del Lavoro l’intenzione di istituire con un provvedimento apposito tale Servizio non è mai stata abbandonata ma è stata assunta all’interno dell’Atto organizzativo che la nuova gestione dell’ISS stava predisponendo.
Il rispetto dei provvedimenti fin qui adottati avrebbe voluto dunque che l’incarico al Dott. Muccioli fosse conservato almeno fino all’approvazione e all’attuazione dell’Atto organizzativo che avrebbe dovuto consentire una valutazione complessiva di tale servizio così come di tutti gli altri.

• L’interruzione dell’incarico del Dott. Muccioli senza che l’attuazione dell’Atto organizzativo sia avvenuta e, pertanto, senza che una nuova organizzazione del Servizio sia stata adeguatamente esaminata con il Responsabile del Servizio stesso, non può che essere letta come un provvedimento teso a colpire la persona stessa del Dott. Muccioli e la sua professionalità.

Il P.D.C.S. si oppone a questo metodo. Non solo, ma proprio alla luce di questo e di tutto quello che sta avvenendo nel settore della sanità, si permette di sottolineare che sarebbe quanto mai opportuno che l’affronto delle problematiche presenti, anche quelle gestionali, avvenisse con l’apertura di un confronto fra tutte le forze politiche, teso a ricercare soluzioni condivise e non determinate da logiche che poco hanno a che fare con la necessità di dare ai cittadini risposte efficaci e qualificate.

San Marino, 11 luglio 2007

L’UFFICIO STAMPA DEL

PARTITO DEMOCRATICOCRISTIANO SAMMARINESE

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