‘Che il popolo sammarinese decida’


Questa mattina, i Consiglieri dell’Unione dei Moderati, insieme con i Consiglieri di PDCS, AP, NPS e NS, hanno rassegnato le dimissioni nella mani della Reggenza.

Dimissioni reali ed esecutive, non millantate come altri hanno tentato di fare.

In questo momento veramente difficile a causa di un degrado politico che ha toccato il fondo, di una crisi di governo che in maniera più o meno latente si trascina ormai da quasi un anno, dopo dieci anni di crisi, e vista l’impossibilità di ripercorre ormai impraticabili forme di governo, l’unico senso di responsabilità che la politica poteva dare era quello richiesto dalla gente: andare al voto.

Dobbiamo dare atto alla DC, assegnataria del mandato reggenziale, di aver gestito questa delicata fase con grande capacità di mediazione e di disponibilità nel cercare di cogliere sia le esigenze dei partiti, sia le istanze dei cittadini. E dobbiamo dare atto che tutto quanto avvenuto in questi giorni di incontri febbrili ha avuto il merito di porre fine ad una stagione nefasta per il Paese, per la sua immagine, per l’economia e per il sociale.

Ora si va al voto. E si va con la nuova legge elettorale, che impone la formazione delle coalizioni e gli accordi di programma prima del voto. Vuol dire che si deve cambiare registro, perché la posta in gioco non è solo un’eventuale vittoria o sconfitta elettorale, ma la credibilità di un Paese che deve poter tornare ad ottenere il rispetto di tutti.

[c. s. Unione Sammarinese dei Moderati]
Dichiarazioni dei rappresentanti dei partiti al momento della consegna delle lettere di dimissione

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