Che strani questi ex comunisti!

Caro Direttore, dopo aver letto sulle pagine di ieri di Tribuna una parte dell’”importante” intervento fatto in Consiglio da parte del Consigliere Alessandro Rossi ,nel quale mi dedica alcune attenzioni, mi sorgono considerazioni brevi ma doverose.

Ritengo un onore ed una responsabilità aver la fiducia del Governo ed essere stato tra coloro che volevano vedere chiaro nella questione giochi, così come lo è stato fare la battaglia per le antenne, persa anche grazie a quelli come Rossi, che sulle antenne ha ignorato le oltre 4000 firme e che su altre questioni spinose stanno sempre nel macchione in attesa di tempi migliori.

E’ proprio vero che la perdita del potere crea dei traumi e Rossi nel suo intervenire su tutto e tutti ne è la prova.

Quando Rossi parla di poltrone lo ascolto attentamente perché lui se ne intende e ne ha dato più di una prova, difendendo tutti i Governi indifendibili di cui ha fatto parte il suo partito, compreso l’ultimo tentativo di mettere in piedi un governicchio , chiamato allora Governo Bluff, che lo vedeva tra i futuri Segretari di Stato, attaccato ad una poltrona che gli è però scivolata dalle mani per nostra fortuna.

Di un’altra sua poltrona, quella Reggenziale ricorderemo invece solo la nuova pettinatura.

Ma capisco i suoi problemi, perdere la Segreteria di Stato dopo aver retto la coda ai Governi precedenti, non è da tutti. Ricordo bene anche la sua querelle contro Tribuna e sulle vignette di Ranfo, sulla libertà di stampa che va bene solo in certe direzioni, collezionando un’altra magra figura.

Sull’Ente Giochi ,invito chi legge a riflettere sul fatto che Il Governo precedente ha nominato un CDA con alcune persone travolte poi da problemi giudiziari e altre coinvolte nella produzione delle macchine da gioco, per notare le differenze tra ieri e oggi.

Mi fa piacere che Rossi si sia svegliato dal suo torpore governativo e che ora chieda conto di tutto quanto fatto da lui ed i suoi mentre erano al Governo! Peccato pare dormisse, mentre la sua maggioranza portava il paese sull’orlo del baratro.

L’attacco personale, gratuito, rivoltomi resta quindi solo un modo di fare tipico da comunista, basato sulla denigrazione a prescindere dell’individuo, fondato sulla convinzione di essere sempre nel giusto.
Ma pazienza, noi Socialisti lo sappiamo bene che il Comunismo è morto ma i comunisti ci sono ancora tutti!

Cosa ci volete fare, son fatti così, tutta gente questi ex rivoluzionari comunisti riciclati a oltre 6000 euro al mese, a cui, una volta perso il Governo e per ultimo il codino, non resta altro.

Erik Casali Vice Segretario Nuovo Partito Socialista

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