Comitato Promotore del referendum propositivo per la richiesta di adesione all’Unione Europea

Il Comitato Promotore del referendum propositivo per la richiesta di adesione all’Unione Europea, avvicinandosi il voto del 20 ottobre prossimo, comunica che promuoverà, a partire dai prossimi giorni, occasioni di confronto pubblico sulle ragioni a sostegno della proposta di richiedere l’adesione della Repubblica all’U.E. e richiama l’attenzione sul quesito, che verrà sottoposto al giudizio dei cittadini e che così recita:

“La Repubblica favorisce l’integrazione politica, economica, culturale e sociale della popolazione residente sul proprio Territorio nell’Unione Europea, condivide i principi e le finalità del Trattato istitutivo dell’Unione ed aspira ad acquisire la cittadinanza dell’Unione per i propri cittadini.
La Repubblica, giudicando il proprio ordinamento conforme ai requisiti fissati dal Trattato dell’Unione Europea, avvia la procedura di adesione all’Unione Europea.
Il Governo, in nome e per conto della Repubblica, è tenuto ad adempiere alle formalità di istruttoria e di negoziazione, previste dal Trattato dell’Unione, al fine di dare esecuzione in tempi ragionevolmente brevi al completamento della suddetta procedura per l’adesione.
La legge dovrà fissare un termine brevissimo entro il quale la domanda di adesione all’Unione Europea dovrà essere inoltrata.
L’adesione della Repubblica all’Unione Europea potrà essere perfezionata esclusivamente dopo essere stata approvata dai cittadini tramite referendum confermativo di iniziativa consiliare a norma dell’art. 29 della legge 28 novembre 1994 n. 101.
Volete Voi, cittadini, che sia adottata una legge contenente i sopra enunciati principi e criteri direttivi?”

Nella sostanza con il SI al referendum si sancisce l’obbligo per il Governo di redigere un progetto di legge, che, approvato dal Consiglio Grande e Generale, impone di inoltrare formale richiesta di adesione della Repubblica all’Unione Europea e di aprire un negoziato con l’Unione che dovrà definire le condizioni, comprese le opportune deroghe e la necessaria gradualità, per l’ammissione di San Marino fra gli Stati U.E.

L’insieme di tali condizioni ovvero gli esiti del negoziato, sintetizzati in un trattato di adesione, una volta approvati dal Governo e dal Consiglio Grande e Generale, dovranno essere rimessi al corpo elettorale tramite referendum confermativo.

Il vincolo del referendum confermativo vuole essere una garanzia democratica, da sancire fin da ora, affinché i cittadini favorevoli all’avvio del negoziato per l’adesione della Repubblica all’U.E., possano avere la certezza di poter comunque valutare l’esito finale di tale negoziato, senza dover “comprare a scatola chiusa”.

Il Comitato Promotore esprime apprezzamento per quelle forze politiche che, in coerenza con quanto sostenuto anche in occasioni precedenti, hanno dichiarato, in questi ultimi giorni, il loro rinnovato sostegno al referendum e invita le diverse organizzazioni politiche, sindacali, di categoria, culturali e i singoli cittadini, favorevoli alla proposta referendaria, alla massima collaborazione per contribuire ad una informazione consapevole della popolazione e per indirizzare il confronto pubblico su ragionamenti concreti ed argomentazioni verificabili, affinché la scelta verso l’Europa sia una decisione convinta e largamente condivisa dai cittadini.

Il Comitato Promotore comunica che ha messo a disposizione del pubblico il sito www.europasanmarino.sm e l’indirizzo di posta elettronica referendumeuropa@gmail.com per fornire informazioni e chiarimenti sul quesito sottoposto a referendum.

 

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