Commissione Affari Costituzionali e Istituzionali, 11 maggio. Agenzia Dire

COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE AFFARI COSTITUZIONALI E ISTITUZIONALI; PUBBLICA AMMINISTRAZIONE; AFFARI INTERNI, PROTEZIONE CIVILE, RAPPORTI CON LE GIUNTE DI CASTELLO; GIUSTIZIA; ISTRUZIONE, CULTURA, BENI CULTURALI, UNIVERSITA’ E RICERCA SCIENTIFICA

LUNEDI’ 11 MAGGIO

La Commissione consiliare permanente, riunita oggi  a Palazzo Pubblico, si è dedicata all’esame delle mozioni all’ordine del giorno. In apertura, il presidente Mario Lazzaro Venturini ha dato comunicazione di un incontro dei commissari, al termine della seduta, con l’omologa commissione parlamentare della Repubblica Democratica del Vietnam, in visita istituzionale in Italia e nella Repubblica di San Marino.

Si è quindi proceduto al dibattito sulle mozioni relative ai temi della pubblica amministrazione, della scuola e dell’università cui hanno risposto i segretari di Stato per gli Affari interni, Gian Carlo Venturini, e per la Cultura, Giuseppe Maria Morganti.

Al comma 3,“mozione conseguente alla trasformazione dell’interpellanza sul lavoro svolto dal gruppo di progetto per il miglioramento della qualità normativa e raccolte sistematiche di norme”, il consigliere di Rete Grazia Zafferani presenta un ordine del giorno per impegnare il Governo a trovare una modalità per cui un consigliere, pubblico dipendente, “non possa essere assegnato a nessuno staff o gruppo di lavoro”. Il testo viene respinto con 7 contrari, un voto favorevole e 4 astenuti.

Al comma 9 “mozione conseguente alla trasformazione dell’interpellanza in merito ai ritardi delle nomine previste dalla Legge Quadro sulla Istruzione Universitaria”, il segretario di Stato Morganti fa il punto sulla nomina del direttore generale dell’Ateneo, per cui è stato definito il bando di concorso pubblico.  Per la nomina vera e propria “serviranno ancora alcuni mesi- ammette il segretario di Stato- prima di settembre o ottobre, non avremo il direttore generale ma c’è una procedura in corso”.

Terminato l’esame delle mozioni, la Commissione conclude i lavori odierni, rinviando i riferimenti sulle istanze d’Arengo approvate e gli esami dei progetti di legge all’ordine del giorno a mercoledì.

Di seguito un estratto degli interventi odierni.

Comma 2. Mozione conseguente alla trasformazione dell’interpellanza presentata dai consiglieri Andrea Zafferani e Franco Santi per verificare l’assegnazione di incarichi nel settore pubblico alla Signora Maria Luana Bianchi e sulle modalità seguite per le attribuzioni di incarichi professionali nella Pubblica Amministrazione

Franco Santi, C10: “L’interpellanza presentata dal nostro movimento era finalizzata a porre l’attenzione su un dato oggettivo di cui eravamo venuti a conoscenza in merito a una situazione che si era venuta a creare all’interno dell’Iss, dove sono stati dati incarichi professionali a un professionista che ci risulta abbia avuto una condanna per reati di riciclaggio. Abbiamo perciò avanzato alcune richieste. M a le risposte date sono state insufficienti”.

Gian Carlo Venturini, segretario di Stato per gli Affari interni: “Nel caso specifico l’Iss ci comunica che già dal 2007 aveva definito alcuni criteri. Tanto è vero che ricordo il discorso di esercitare la professione da almeno 5 anni, di avere esperienza acquisita nel settore amministrativo e di non avere motivi di incompatibilità. Tuttavia credo che si possa valutare un discorso più estensivo e applicare quelle regole del decreto 2011 per opere pubbliche in maniera allargata ad altri settori. Il punto di riferimento può essere quello della legge sugli appalti”.

Grazia Zafferani, Rete: “Non possiamo aspettare un progetto di legge per risolvere questa situazione. Ci troviamo dinanzi a una cosa davvero grave. In questo caso specifico la politica deve metterci subito mano”.

Gian Nicola Berti, Ns: “Si sta cercando di creare un caso sulla fuffa. Il consigliere Zafferani parla di gravissimi reati ma io vorrei che il consigliere Zafferani ci dicesse quali sarebbero questi reati così gravi? Si tratta solo di uno dei tanti atti fatti dalla Procura di Forlì nei confronti di San Marino per diletto”.

Rossano Fabbri, Ps: “I temi sollevati dall’interpellanza meritano attenzione nella parte in cui si chiede in qualche maniera, nell’attribuzione di questi incarichi, un percorso attraverso il quale si arriva all’attribuzione degli incarichi con maggiore trasparenza. L’accusa nei confronti del professionista non è di aver violato le norme relativo al riciclaggio”.

Gian Carlo Venturini, segretario di Stato per gli Affari interni: “Da una parte il caso specifico è iniziato e da parte dell’Iss gli sono stati assegnati degli incarichi, buona parte dei quali già conclusi. Ormai quello che è è stato. Dall’altra però riconosco che la mozione presentata apre una serie di riflessioni sulla normativa relativa all’assegnazione degli incarichi. Una riflessione che deve rimanere all’interno di considerazioni di carattere generale”.

Comma 3. Mozione conseguente alla trasformazione dell’interpellanza presentata dal consigliere Elena Tonnini sul lavoro svolto dal gruppo di progetto per il miglioramento della qualità normativa e raccolte sistematiche di norme.

Grazia Zafferani, Rete: “Forse non era necessario creare un incarico ad hoc in questo caso per elaborare una cosa del genere “per il miglioramento della qualità normativa e raccolta sistematiche di norme”. Soprattutto alla luce del fatto che siamo in fase di spending review. Sappiamo bene che l’incarico conferito a un consigliere è legittimo. La sensazione è che si creino gruppi e incarichi su misura per mantenere i privilegi”.

Gian Carlo Venturini, segretario di Stato per gli Affari interni: “Resto sconcertato dalle dichiarazioni del consigliere Zafferani. La Segreteria ha voluto predisporre una guida tecnica che ha molti contenuti significativi e importanti e non si tratta solo di sopprimere un articolo. E’ una guida di ausilio e supporto a tutti gli organismi dello Stato. A questo documento ci hanno lavorato funzionari dello Stato e quindi non si è utilizzato personale esterno e non si sono dati incarichi. Abbiamo incaricato dipendenti pubblici per fare un lavoro utile”.

Rossano Fabbri, Ps: “Non so se serviva una guida per definire a quali criteri deve attenersi il legislatore però una cosa è certa: il segretario ha parlato di efficacia e di applicazione della legge. Vorrei sapere quando i risultati di questo lavoro vengono a concretizzarsi?

Franco Santi, C10: “Riformulare un settore attraverso un’opera di raccolta delle norme credo debba essere fatta con l’obiettivo di andare a verificare se le procedure previste sono ancora attuali e se è opportuno introdurre una semplificazione per dare alla norma la possibilità di essere efficace al 100%”.

Gian Carlo Venturini, segretario di Stato per gli Affari interni, replica: “L’utilità di avere testi unici è indiscutibile ed è un obiettivo che va perseguito. Ce ne sono due tipi, quello compilativo ed innovativo. Il codice di tutela ambientale per esempio è del secondo tipo. Quello compilativo è di tipo ricognitivo, con norme di epoche diverse raccolte per agevolare le parti, i tecnici e professionisti e chi deve applicarli”.

Grazia Zafferani, Rete: “Do lettura di un ordine del giorno: ‘Valutando inopportuno forzare le norme per consentire ad un consigliere di ottenere il massimo ottenibile in termini di retribuzione dirigenziale, la Commissione impegna il Governo a fare in modo che un consigliere non possa essere assegnato a nessuno staff o gruppo di lavoro. I dirigenti dovranno scegliere a inizio legislatura se prendere l’aspettativa dal proprio lavoro, oppure se rinunciare all’incarico di consigliere’”.

Gian Nicola Berti, Ns: “Non capisco la logica di certe prese di posizione. Il secolo scorso ci si batteva per la democrazia e per consentire a chiunque di svolgere attività politica. Qui invece l’Odg di Rete si batte per la falsità e per precludere a chi la pensa diversamente di svolgere attività politica”.

L’Odg di Rete viene respinto con 7 contrari, un voto favorevole e 4 astenuti.

Comma 4. Mozione conseguente alla trasformazione dell’interpellanza presentata dal Consigliere Paolo Crescentini sulla destinazione di un’area del cimitero di Montegiardino all’inumazione delle salme di fede musulmana

Rossano Fabbri, Ps: “La risposta insoddisfacente ha fatto sì che l’interpellanza fosse trasformata in mozione. Per quale motivo si è scelto proprio Montegiardino?”.

Gian Carlo Venturini, segretario di Stato: “C’era urgenza di questo provvedimento perché ci poteva essere a giorni la necessità di tumulare un professante di religione musulmana. Si è reso urgente definire e indicare l’area. L’area è stata indicata dagli uffici preposti e deliberata dal Congresso di Stato. Dovevamo dare attuazione all’articolo 13 che prevede libertà di culto. Montegiardino è una scelta tecnica”.

Comma 6. Mozione conseguente alla trasformazione dell’interpellanza presentata dal Consigliere Ivan Foschi il 19 settembre 2013 per appurare se – con l’inizio del nuovo anno scolastico – il Governo 1) abbia disposto il non richiamo in servizio di dipendenti del settore scuola ( e – in caso affermativo – per quali motivi sia stato adottato un simile provvedimento e quanti casi abbia riguardato 2) abbia attuato l’esternalizzazione del servizio di refezione scolastica ( e in caso affermativo – con quali modalità e a che livello di attuazione sia pervenuta)

Francesca Michelotti, Su: “Dobbiamo assicurare un settore d’eccellenza della nostra scuola come la refezione scolastica. Chiediamo se deve continuare a essere modello prioritario e se si può evitare di trattare in questo modo le persone che lavorano bene nella scuola”.

Giuseppe Maria Morganti, segretario di Stato per l’Istruzione: “In questo specifico caso è stata applicata una norma che prevede un’apposita sezione di abilitazione anticipata. Non abbiamo fatto un taglio, ma solo razionalizzato l’utilizzo delle cucine. Questa mensa, affidata in carico a soggetto privato, sarà in grado di fornire i pasti anche all’asilo nido”.

Mario Lazzaro Venturini, Ap, presidente: “Quando ci sono da esternalizzare certi settori, pare che lo Stato si rivolga sempre alla stessa Cooperativa mentre alcuni cittadini sammarinesi che si sono costituiti nella cooperativa Ecoop chiedono di essere considerati. Lo farò presente anche al Governo”.

Comma 9. La mozione conseguente “alla trasformazione dell’interpellanza presentata dai Consiglieri Franco Santi e Mimma Zavoli in merito ai ritardi delle nomine previste dalla Legge Quadro sulla Istruzione Universitaria” viene discussa insieme alla mozione successiva, comma 10, conseguente “alla trasformazione dell’interpellanza presentata dal Consigliere Andrea Zafferani sui dettagli connessi ai contratti per incarico stipulati dall’Università con i docenti italiani negli ultimi due anni”

Franco Santi, C10: “Non c’è ancora il Direttore generale. Una figura centrale per dare le gambe alla riforma. Non capiamo il perché di questo pesante ritardo. Per quanto riguarda invece l’altra mozione vorremmo essere aggiornati su come procedono gli accordi con il Miur italiano per addivenire ad un accordo quadro che stabilisca come gli insegnati italiani possano andare in Italia senza alcun problema e come gli italiani possano venire in Repubblica. Servono regole certe”.

Giuseppe Maria Morganti, segretario di Stato con delega all’Università: “E’ stato definito il bando di concorso pubblico per l’assegnazione del posto di direttore generale dell’Università. Si tratta di un bando di concorso e non di selezione, e questo ci ha fatto tardare perché con il bando di concorso abbiamo dovuto definire un albo dei commissari. Ora però possiamo avviare il bando e definire una commissione sulla base di questo dispositivo. Una bozza, concordata dalla nostra Segreteria e dal direttore generale della Funzione Pubblica, è già stata definita. Serviranno ancora alcuni mesi. Prima di settembre/ottobre, essendo ottimisti, non avremo il direttore generale ma c’è una procedura in corso. Sulla seconda mozione: siamo stati in riunione con il direttore italiano del dipartimento Università e abbiamo discusso delle autorizzazioni ai docenti da parte di altri Atenei. Attendiamo presto una nota esplicativa. Nel frattempo si sono intensificate le relazioni con tutte le Università italiane, a partire da Bologna, Reggio Emilia e Venezia con cui stiamo facendo corsi insieme. Anche con Modena che ha dato più problemi. Il percorso delle autorizzazioni sta dunque procedendo”.

Franco Santi, C10: “E’ grave che la politica non abbia dotato il sistema degli strumenti normativi necessari per far funzionare la legge. Mi riferisco all’assenza dell’albo dei commissari”.

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