Conferenza stampa Congresso di Stato. Agenzia Dire Torre 1

FISCO. TITAN FLAGS, ARZILLI: GDF RICONOSCA SFORZI ANTIFRODE

 

 ‘REGISTRO NAVALE E’ OPPORTUNITA’ PER STATO SOVRANO’ 

–  Piu’ che un saluto amichevole al comandante uscente della Gdf di Rimini, il Titano lancia un monito al suo successore: prenda atto del suo cambiamento. Marco Arzilli, segretario di Stato per l’Industria, nel corso dell’incontro settimanale dell’esecutivo con la stampa, ci tiene a ricordare ai “cacciatori di evasioni” in divisa i numeri della collaborazione giudiziaria sammarinese. “Delle 170 richieste pervenute a San Marino dall’aprile 2009 all’agosto 2011- sottolinea- ne sono state evase gia’ 128, mentre il nostro Paese nello stesso biennio ha inoltrato 56 richieste a Gdf e Agenzia delle entrate, a fronte di 280 operatori, con una percentuale di risposta inferiore al 50%”. In sostanza, il motivo della messa a nudo dei dati e’ legata alla pubblicita’ non gradita fatta alla piccola Repubblica dalle Fiamme gialle di Rimini sull’indagine “Titan flags”: un’operazione che, nei giorni scorsi, ha portato alla luce l’escamotage per evadere l’Iva messo in pratica da alcuni italiani, detentori di yatch battenti bandiera biancoazzurra.     Il segretario non riesce neppure a pronunciare il nome dell’indagine, tanto lo reputa offensivo per il suo Paese, di cui non si e’ tenuto per nulla conto, sottolinea, degli sforzi messi in atto contro le frodi negli ultimi anni. “Alcune dichiarazioni della Guardia di finanza riminese- lamenta Arzilli- non sembrano in linea con la volonta’ e le azioni messe in campo dall’Italia a livello nazionali nei rapporti con San Marino”. Eppure, “la San Marino descritta dalle Fiamme gialle non esiste piu’- ribadisce- i fatti di cronaca non possono mettere in difficolta’ un Paese”. La questione delle frodi Iva nel settore auto “e’ ormai superata”, si dice convinto Arzilli. “Ora- prosegue- e’ possibile lavorare anche su altri settori delicati, senza togliere pero’ opportunita’ importanti per uno Stato sovrano, come quella di poter avere un proprio registro navale”.

    Arzilli passa quindi ad elencare le azioni correttive compiute negli ultimi anni: dal provvedimento che ha imposto l’Iva prepagata nel settore auto per gli acquirenti comunitari ai paletti messi al settore dell’autonoleggio. “Abbiamo registrato 900 unita’ immatricolate con Iva prepagata- dettaglia Arzilli- e imposto sanzioni fino a 50.000 euro per contratti che hanno violato la durata dei 90 giorni previsti per il noleggio”. E ancora, in due anni e mezzo di governo “abbiamo chiuso piu’ di 60 societa’ per interscambio lesivo nei rapporti con l’Italia, e’ stato istituito un nucleo di polizia antifrode di dieci unita’”.

 Tutte novita’ importanti per un piccolo Paese come San Marino, rileva il segretario di Stato, che conclude poi inviando un saluto di congedo al comandante della Gdf provinciale di Rimini, Enrico Cecchi, pronto a lasciare il capoluogo malatestiano. “Lui stesso- rileva Arzilli- ha in parte riconosciuto il cambiamento del nostro Paese- conclude- mi auguro che chi lo sostituira’ possa fare altrettanto”.

 

TELECAMERE AI CONFINI ENTRO L’ANNO  SUBITO POLIZIA IN STRADA ANCHE DI NOTTE   San Marino, 20 set.- Pattuglie nelle ore notturne, stretta collaborazione con le forze di Polizia limitrofi e telecamere ai confini entro l’anno. Questa la ricetta contro i topi di appartamento messa sul tavolo nel corso del coordinamento delle forze di Polizia che si e’ riunito oggi. Ne sintetizza brevemente i contenuti il segretario di Stato per gli Affari esteri, Antonella Mularoni, nell’appuntamento settimanale dell’esecutivo con la stampa.      Al centro del coordinamento quindi, il problema dell’ondata di furti di fine estate contro cui sono state messe in piedi persino delle “ronde” di cittadini nel Castello di Chiesanuova.
 “Non e’ facile provare a bloccare le attivita’ di soggetti che delinquono nei Castelli di confine e in Italia”, spiega Mularoni.
 Per farvi fronte, “la collaborazione e’ stretta con le forze dell’ordine del circondario- prosegue- e abbiamo previsto il pattugliamento notturno”. Infine, e’ anche allo studio la collocazione di telecamere ai confini, “pur sapendo che non saranno comunque risolutive- conclude- forze dell’ordine e governo stanno mettendo in campo il massimo impegno per limitare il piu’ possibile il problema”

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