Consiglio Direttivo Psd su indagine Staffa ed Esecutivo Socialista

Il Consiglio Direttivo del Partito dei Socialisti e dei Democratici, riunitosi il 5 ottobre 2011 ha valutato con grande attenzione la situazione attuale del Paese ed i fatti emersi con la pubblicazione delle intercettazioni dell’operazione denominata “staffa”.
Il tema delle infiltrazioni criminali in Repubblica è stato messo a nudo come mai prima, rivelando un pericolo esiziale anche per il nostro piccolo stato: un meccanismo attraverso il quale partendo dal riciclaggio e dal legame con alcuni soggetti del mondo finanziario si allarga fino a fare immaginare contatti con la politica, infine l’essenza stessa della comunità. Già da tempo il PSD ha proposto una serie di iniziative quali l’istituzione dell’ufficio inquirente, maggiori strumenti di indagine e controllo,  la reintroduzione del reato di evasione fiscale, utili a contrastare fenomeni criminali. Tali proposte, assieme al lavoro della Commissione Antimafia di recentissima nomina insieme all’assegnazione di poteri propri della Commissione di Inchiesta per iniziativa dell’opposizione e chiaramente alle indagini del tribunale, devono avere due obiettivi primari da raggiungere: fare piena e veloce chiarezza su tutte le connessioni e le responsabilità in fatti che coinvolgono la criminalità organizzata ed il potenziamento normativo, della prassi della Pubblica Amministrazione e della preparazione degli operatori economici, delle forze di Polizia e degli organismi di controllo preposti nel saper prevenire o individuare prontamente operazioni a rischio.
Nell’ottica della facilitazione dell’emersione di tutta la verità sulle infiltrazioni criminali, il PSD ha presentato un esposto al tribunale per fare piena luce ed ha aderito anche alla iniziativa di larga parte dei Gruppi Consiliari sulla presentazione di un altro esposto per indagare sulle affermazioni di uno degli indagati circa legami col mondo politico.
La tenaglia della crisi economica internazionale e quella più locale e pesante rappresentata dalla permanenza nella black list e l’assenza di accordo sulle doppie imposizioni con l’Italia continuano a soffocare la ripresa e anzi si riscontrano segnali preoccupanti di perdita ulteriore di lavoro ed il rischio che ulteriori attività economiche importanti non resistano o siano costrette ad emigrare altrove. E’ necessario un progetto complessivo che dia fiducia agli operatori economici, alla cittadinanza, ai possibili investitori esterni. Serve un progetto condiviso che rappresenti il motore dello sviluppo per i prossimi decenni.
Il PSD si impegna ad elaborare, condividere pubblicamente e sottoporre all’attenzione della politica, un progetto in grado di dare le risposte che il Paese attende da tempo. In questo processo,il PSD ritiene importante stabilire un confronto più stretto con una società civile che ha bisogno di futuro e di prospettive e di ritrovare autorevolezza, credibilità e interlocutori autorevoli nella politica.
Nei momenti in cui la sintesi del confronto ha prevalso sulle divisioni, come accaduto per l’approvazione del testo sullo scambio di informazioni, si è dimostrata quella unità e quella direzione di marcia chiara di cui il Paese necessita. Quando invece a prevalere è stata la scelta di forza, come per l’approvazione del “Decreto Mussoni”, i risultati sono quelli visti in Consiglio:divisioni, anche interne alla maggioranza, conflitto con le organizzazioni sindacali, la tattica che prevale sui contenuti.
Per queste considerazioni il PSD sottolinea e ribadisce che la cooperazione stretta tra le forze politiche più responsabili e rappresentative continua ad essere un valore fondamentale e il percorso più efficace per fare uscire il Paese dalla crisi.
Il Consiglio Direttivo del PSD ha altresì valutato l’evoluzione della Costituente del Partito Socialista a seguito dei due incontri organizzati tra la Costituente ed il PSRS da cui è scaturita la proposta di formazione di un Esecutivo del Partito Socialista con la partecipazione anche del PSRS.
Il dibattito scaturito ha sottolineato l’importanza e la positività di un confronto quanto più possibile allargato, senza preclusioni e aperto a tutti contributi per arrivare alla costituzione di Partito Socialista forte, inclusivo e coinvolgente, di stampo europeo e riformista, con un preciso impegno per il rinnovamento.
Il Consiglio Direttivo, a seguito della proposta di un prossimo incontro tra NPS, PSD e PSRS, conferma la propria volontà, peraltro già espressa nelle precedenti deliberazioni, di avanzare nel percorso e quindi discutere assieme agli altri soggetti politici la forma, le delegazioni, i poteri dell’Esecutivo del Partito Socialista.
Il Consiglio Direttivo sarà riconvocato a breve per esaminare i risultati di tale incontro per le conseguenti ed eventuali deliberazioni e per valutare le linee di indirizzo del progetto sopra esposto attraverso un documento sulle politiche economiche che raccolga il testimone del “cambio di passo” lanciato l’anno scorso.

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