Consiglio G. e G. 20 -21 dicembre

CONSIGLIO GRANDE E GENERALE
20-21 DICEMBRE
Prosegue l’esame
dell’articolato della legge di bilancio previsionale 2012. Sono oltre
140 gli emendamenti, presentati da governo e opposizione, per
intervenire sui 56 articoli del testo.
SEDUTA DEL 20 DICEMBRE, NOTTURNA  
 Nel corso della seduta di ieri notte sono stati accolti due
emendamenti presentati dall’opposizione. Entrambi riguardano l’articolo
24, “Piano strategico di sviluppo del sistema economico”. Il primo,
presentato dal Psd, concordato poi con maggioranza e governo, è in
favore del principio di “una prospettiva condivisa” tra le forze
politiche e sociali del Paese, da tenere in considerazione nella
programmazione dei contenuti del Piano. Il secondo invece è stato
presentato dal Psrs e prevede la costituzione di un’immobiliare
pubblica.
Di seguito, gli estratti dei dibattiti relativi agli emendamenti presentati dal Psd e dal Psrs, accolti poi dall’Aula.  
Emendamento
modificativo art. 24 Piano strategico di sviluppo del sistema economico
del governo e del Psd. Approvato con 48 voti a favore e sei contrari.
Claudio Felici, Psd: “Il
primo nostro emendamento all’articolo 24 definisce una premessa dal
profilo politico. Il piano strategico di sviluppo è un elemento
rilevante della finanziaria, parla di un percorso programmatico
complesso e articolato. A nessuno sfugge che per compierlo occorre fare
sistema. E lo vogliamo ripetere in questi 4 primi comma.
Al di là
della lunga lista di progetti e provvedimenti che il piano contempla,
c’è bisogno di questo atteggiamento, anche per ottenere autorevolezza e
credibilità esterna. Per questo abbiamo riconosciuto che l’articolo 24
poteva diventare un elemento centrale per le forze che possono
riconoscersi in questo tipo di approccio. Il testo non fa apprezzamenti o
critiche ma rappresenta una cornice obiettiva con cui le forze
responsabili vogliono poter contribuire a realizzare ciò che voi
elencate.
Leggo il primo emendamento: L’obiettivo del presente
articolo rappresenta individuazione di una prospettiva condivisa assunta
come valore strategico dalle forse politiche per gestire la complessa
fase di transizione del sistema San Marino ed impostare le nuove
condizioni e caratteri dello sviluppo con il più ampio e responsabile
concorso di contributi. (…). La visione strategica e la programmazione
concreta necessita di un presidio attento, permanente, rappresentativo
ed autorevole al fine di trasformare le dichiarazioni in fatti concreti e
realizzati.
L’altro emendamento è semplicemente un aumento delle
cifre previste per la realizzazione dei progetti, in modo che siano più
proporzionali agli obiettivi”.
Luigi Mazza, Pdcs: “La
maggioranza ha dato grande importanza all’articolo 24, al piano
strategico di sviluppo, perché i tagli e le nuove imposte solo al suo
interno avrebbero trovato una giustificazione. Dalla maggioranza e anche
dall’opposizione è emersa una grande attenzione sulle proposte. Ho
chiuso il mio intervento del dibattito dicendo che la politica, tutta, è
chiamata a una grande responsabilità.
Sui due emendamenti relativi
all’importo, francamente, riteniamo che il piano di spese da 27 milioni
di euro, più i tre previsti per il parco scientifico, in tre anni sia
già un impegno forte che non è escluso poter rivedere successivamente.
Ma il contributo di 30 milioni di euro lo riteniamo in questa fase
sufficiente.
Diversa è la valutazione del preambolo: credo che la
maggioranza abbia colto un’assunzione di corresponsabilità. E’ un
aspetto che coinvolge tutta l’Aula, è un richiamo in senso lato alla
politica, che deve fare scelte non facili per il Paese. Da parte nostra
c’è disponibilità a esaminare il preambolo. Abbiamo solo una leggera
modifica. Ma chiediamo, nell’avvio di un percorso corresponsabile della
politica, anche agli altri partiti di opposizione di trovare la forza
per sostenerlo e far sì che maggioranza e opposizione possano dare le
risposte che il Paese sta aspettando”.
 
Simone Celli, Psrs: “Questo
emendamento può incarnare il nuovo clima respirato nel corso del
dibattito. E’ apprezzabile la disponibilità dimostrata dal capogruppo
del Pdcs Mazza per trovare una stesura condivisa.
Se ci sono delle
condizioni per arrivare a una sintesi faremmo uno scatto in avanti
nell’interesse generale del Paese. Auspico si possa aprire un confronto
affinché sia tutto il Consiglio a fare una proposta in questo senso.
Si
tratta di un emendamento che va ad integrare la legge di bilancio in
modo che sul piano strategico di sviluppo si possa aprire un tavolo
allargato di confronto con l’opposizione. Abbiamo scelte difficili di
fronte ed è indispensabile un nuovo clima, un armistizio che possa
consentire una nuova fase politica”.

Francesca Michelotti, Su: “Osservo con piacere che
la proposta del Psd è stata ben accolta dal gruppo Dc. Dal punto di
vista stilistico e istituzionale presenta caratteristiche più da prologo
ad un testo normativo in cui si intende stabilire le prassi da seguire
per arrivare a certi risultati. C’è una definizione chiave:
l’individuazione di una prospettiva condivisa.  L’articolo 24 normato
dal governo non ha elementi che mi senta di contrastare più di tanto, è
un articolo enorme. E’ sulla modalità di perseguire la definizione del
piano strategico che anche noi dobbiamo dare un contributo. In un
momento come questo il piano non può essere altro che un progetto
fortemente condiviso”.

Giovanni Lonferninim Upr: “La proposta che ci viene
presentata oggi definisce un ambito istituzionale, una sorta di presidio
operativo che dovrà permettere alle forze politiche e sociali di
definire e riflettere sul piano di sviluppo per delineare le priorità
per la nostra realtà. Il punto su cui vogliamo dare il nostro sostegno è
il principio della prospettiva condivisa che si esplica nel
coinvolgimento di tutta la politica, delle forze sociali e di categoria
verso un unico obiettivo di rilancio del Paese. Se in una situazione di
emergenza si riesce a inserire questo principio, per l’Upr, che da tempo
va lanciando la proposta di un governo di unità nazionale, non vi può
essere che apprezzamento. L’auspicio è che la prospettiva condivisa si
possa attuare calandola in un ottica di realismo”.

Stefano Macina, Psd: “E’ una proposta coerente
nell’ambito delle iniziative che il nostro partito ha portato avanti
ultimamente. Al di là dei rilievi sulle differenze di posizioni rispetto
ad alcune proposte della legge di bilancio, mi sembra però che ci sia
la ricerca, da parte di tutte le forze, di trovare un comune
denominatore su quello che è da fare”.

Alessandro Rossi, Su:“C’è un’esigenza politica che
non comprendiamo pienamente. La stesura dell’articolo di mediazione ci
pare abbia poco a che fare con l’articolo della legge di bilancio. Ci
rivolgiamo ai puristi della forma, pare si sia giunti a livelli che di
serio hanno molto poco. Credo che una valutazione seria del piano
strategico debba essere fatta, non possiamo recepirlo tout court quando
dalla stessa maggioranza ci sono stati elementi di distinguo sui suoi
contenuti. Per serietà invito il Consiglio a intraprendere un percorso
per il piano strategico, ma senza prendere come base di partenza né
l’allegato Z né W, perché ci sono elementi di distinguo ed è stato
evidenziato da più parti che il piano strategico contiene delle
imprecisioni. Posticipiamo quindi l’approvazione, altrimenti ci
prendiamo in giro”.

Giuseppe Morganti, Psd: “E’ uno dei pochi momenti
magici della politica, la caduta di un muro e dei preconcetti con cui è
possibile sviluppare idee innovative che fanno bene al Paese. Sono
favorevolmente colpito dell’approvazione da parte della maggioranza di
questa proposta del mio partito. Noi stiamo discutendo l’articolo 24 che
fa riferimento al documento Z di grande valenza programmatica ma di
poca cogenza. Adesso, alla luce di questa nuova disponibilità, lo vedo
come elemento positivo, è un documento molto aperto, non solo nella fase
di elaborazione finale ma anche in quella del dibattito e della
gestione che vede una migliore collaborazione tra forze politiche e
sociali”. 

Vanessa Muratori, Su: “L’allegato Z contiene
elementi molto discutibili, la vendita immobili ai non residenti, lo
sviluppo dei giochi, i tagli costanti alla spesa sanitaria. Faccio
fatica a trovarlo come base di condivisione per un nuovo sviluppo. Avere
questo piano come motivo di incontro è di una pochezza disarmante”.

Segretario di Stato per le Finanze, Pasquale Valentini:

“Intervengo per giudicare positivamente questa convergenza e la
condivisione di una premessa che colloca il piano di sviluppo in una
maggioranza più ampia di quella preventivata.

Per quanto riguarda l’aumento della disponibilità economica
richiesta, da 30 a 48 milioni di euro, noi vorremmo oggi confermare i 30
milioni fissati. Se poi, nel corso dell’anno, gli sviluppi faranno
valutare la possibilità di un aumento, lo rimanderei alla verifica in
itinere”.

Claudio Felici, Psd: “Ritiriamo il resto dell’emendamento sulla parte economica, il governo si è già espresso a riguardo”.

Art. 24 Ter Costituzione di immobiliare pubblica, emendamento
aggiuntivo del Psrs, approvato a maggioranza (con votazione palese)

Silvia Cecchetti, Psrs: “Un anno fa questa proposta
aveva raccolto una condivisione unanime di  tutte le forze politiche
presenti in Aula. La ripresentiamo con l’auspicio che possa essere
accolta e si possa procedere al più presto alla sua realizzazione”.

Alessandro Rossi, Su: “Esprimiamo le nostre
perplessità su questa proposta. Si corre il rischio di eludere il
vincolo della maggioranza dei due terzi richiesta per l’alienabilità dei
beni pubblici”.

Luigi Mazza Pdcs: “Intervengo per confermare il voto
favorevole per la costituzione di un’immobiliare pubblica. Già l’anno
scorso questo articolo aveva trovato condivisione quasi unanime,
speriamo si possa accogliere il testo presentato”.

Claudio Felici, Psd: “Già un anno fa tutte le
opposizioni presentavano un emendamento con questo contenuto. Crediamo
sia da accogliere la possibilità di ricostruire questa posizione che non
mette a rischio il patrimonio pubblico. Al consigliere Rossi
consiglierei un maggior approfondimento sull’argomento, non parliamo di
subprime”.  

 

 

SEDUTA DEL 21 DICEMBRE, MATTINA    L’Aula in
mattinata ha approvato a maggioranza un emendamento, aggiuntivo
dell’articolo 25 bis, proposto dall’Unione per la Repubblica dopo un
lavoro di mediazione sul limite temporale inserito. L’articolo prevede
di rivedere le modalità degli appalti nella Pubblica amministrazione
attraverso un apposito regolamento da presentare entro la fine del 2012 e
non, come previsto nella versione originale, entro la fine del prossimo
marzo. L’obiettivo, ha spiegato il capogruppo Giovanni Lonfernini,
è “contenere i costi”. Viene inoltre richiesto un riferimento del
governo in Consiglio grande e generale per “un monitoraggio e una reale
proiezione dei costi degli appalti”.

Alessandro Mancini, Psrs: “Condividiamo l’emendamento, la normativa va rivista”.

Enzo Colombini, Su: “Pieno sostegno da parte nostra”.

Claudio Felici, Psd: “Il ruolo delle Aziende autonome di Stato va ben definito”.

Pier Marino Mularoni, Upr: “Gli appalti pubblici sono un ambito prioritario della lotta agli sprechi”.

Pasquale Valentini: “Siamo già impegnati sul tema in
risposta alle raccomandazioni del Greco per rivedere tutta la normativa
sugli appalti pubblici. Ci sono tempi e modi già stabiliti nel dialogo
con l’organismo internazionale”.

Giovanni Lonfernini: “Siamo disponibili a mantenere una finestra temporale più ampia”.

Pasquale Valentini: “Se la data proposta è il 31
dicembre 2012 per adeguare l’emendamento con quanto prevede il Greco
siamo disponili ad accoglierlo”.

Giovanni Lonfernini: “Piena disponibilità”.  

Poco prima della chiusura dei lavori per la pausa pranzo, è stato
approvato a maggioranza l’articolo 31, Progetto Smac card, emendato dal
governo a cui è stato aggiunto inoltre un comma frutto di mediazione con
il Psrs. Infatti i Socialriformisti in precedenza avevano ritirato
l’emendamento “articolo 26 bis Risparmio energetico” con cui si
proponeva l’accreditamento sulla San Marino Card di uno sconto sugli
acquisti di pannelli fotovoltaici da rivenditori sammarinesi. La scelta
di ritirare l’emendamento è stata motivata dall’impegno preso dal
segretario di Stato Valentini di inserire la proposta al momento
dell’esame dell’articolo 31. Attraverso l’emendamento del governo, viene
data la possibilità, per chi acquista carburante nei distributori del
Titano, di ricevere uno sconto maggiore: il rimborso viene infatti
elevato da 0,10 a 0,15 centesimi al litro. Inoltre la soglia mensile che
potrà godere del rimborso viene fissata a 500 euro. 

Segretario di Stato per le Finanze, Pasquale Valentini:“La
Smac card è sicuramente uno strumento da potenziare, deve diventare
anche una sorta di  registratore di cassa, per questo verrà presa in
considerazione anche dalla riforma tributaria.

Noi continuiamo a dare sconti, e questo costa allo Stato più di 6
milioni di euro l’anno, ma entrando in Repubblica non si percepisce la
calmierazione dei prezzi e il suo utilizzo non va quindi a vantaggio dei
consumatori. Bisogna rivedere il meccanismo, entro giugno va
predisposta una nuova base tecnologica delle carte perché entro l’anno
andranno sostituite. L’impegno preso è chiarissimo, bisogna parlare con
le categorie economiche per implementare questo strumento”.
San Marino, 21 dicembre 2011
00/10

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